Eravamo Charlie

12 GEN 20
Ultimo aggiornamento: 00:07 | 13 GEN 20
Immagine di Eravamo Charlie
Il 7 gennaio del 2015 due jihadisti entrarono nella redazione del settimanale Charlie Hebdo, a Parigi, e uccisero dodici persone, quasi tutti giornalisti e disegnatori che avevano fatto satira su Maometto. Quest’anno, in occasione del quinto anniversario della strage, ci siamo chiesti forse troppo poco quale sia il senso di riflettere su cosa, in un modo così profondo da essere forse invisibile, quel giorno smise di far parte della nostra cultura e diventò, invece, un avversario. Niente come quella strage ha detto all’occidente che la libertà di esprimersi e ridere di tutto non è più scontata e, forse, non tornerà mai a esserlo, neppure nelle nostre coscienze. Pillole di Simonetta Sciandivasci.
1960
L’anno in cui Charlie Hebdo arrivò per la prima volta in edicola. Era un mensile satirico, si chiamava Hara-Kiri ed era stato ideato e voluto da François Cavanna e Georges Bernier. Poco dopo entrarono in squadra Topor, Fred, Reiser, Wolinski, Gébé, Cabu. Wolinski era in riunione quel 7 gennaio di cinque anni fa. Fu assassinato.
8.000.000
Le copie che Charlie Hebdo vendette la settimana dopo l’attentato. Quest’anno gli abbonati non superano i 30.000, le copie vendute in media oscillano tra le 25.000 e le 30.000 e la redazione è in difficoltà economiche che, oltre a risentire della crisi endemica del settore, sono anche dovute agli ingenti esborsi che il giornale deve sostenere per mantenere alti standard di sicurezza.
1.500.000
In euro, le spese per la protezione del giornale, che sono tutte a suo carico. Lo ha scritto nel numero di CH in edicola la scorsa settimana il direttore Riss, in un lungo editoriale nel quale racconta come CH sia stato abbandonato da tutti, compresi coloro che, dopo la strage, scesero in piazza gridando “Je Suis Charlie”, uno slogan nel quale forse sono rimasti in pochi a credere o, peggio, che in pochi avrebbero ancora il coraggio anche solo di sussurrare.
14
Gli imputati al processo, che comincerà il prossimo 4 maggio, sugli attentati del 7 gennaio 2015 e dei giorni seguenti – le sparatorie a Charlie Hebdo e al supermercato Hypercacher. In totale, morirono 17 persone. Il 13 novembre dello stesso anno, ancora a Parigi, ci fu un’altra terrificante strage, quella del Bataclan, dove morirono 90 persone. Gli attentatori irruppero nel locale durante un concerto degli Eagles of Death Metal e spararono sulla folla. Alcuni giornali scrissero che, da quel momento in poi, avremmo parlato di una “Generazione Bataclan”.