qualcosa da leggere
Le attitudini
La recensione del libro di Alberto Rollo edito da Neri Pozza, 300 pp., 20 euro
21 OTT 26

In un’epoca in cui l’essere giovani afferisce più all’indole che all’anagrafe – con risultati spesso tutt’altro che rincuoranti e quasi mai gradevoli allo sguardo – ecco che Alberto Rollo decide di agire letterariamente in un tempo in cui la giovinezza fu per la prima volta avvertita e percepita. Le attitudini, ambientato in pieno romanticismo – con ben presenti le figure tutelari, da Johann Gottlieb Fichte a Friedrich Schlegel, fino ovviamente a Johann Wolfgang Goethe che appare quasi come un maestro muto –, è il racconto di quanto la giovinezza, allora appena scoperta, appena messa alla luce, prese fuoco incendiando ogni cosa attorno a lei.
"Le attitudini" è costruito attorno alla relazione tra i giovani Bruno Röder e Marianna Di Dio, la cui storia torna attuale grazie alla cura di un terzo protagonista, il vecchio professore che ne scopre le carte. Inevitabilmente la vita di quei due giovani provenienti dal passato influenza così la riflessione esistenziale del docente. Uno scambio a tre dentro al quale il sentimento amoroso, il senso del tempo e del suo scorrere, e la permanenza della memoria divengono i cardini attorno a cui Alberto Rollo – fin dal suo esordio letterario – dà vita a una letteratura limpidissima e a una voce potentemente originale. La qualità letteraria de Le attitudini va infatti ben oltre i dati narrativi e si palesa così in una forma di strenuo senso di resistenza. Un’opposizione ferma al tempo che s’incunea nella memoria producendo un passato storico da cui non è possibile trarre direttamente alcun giovamento e tanto meno quiete, ma utile a ritrovare lo stimolo in favore di una lotta possibile e attiva nel presente. Quello che insegue infatti il vecchio professore è un sentimento che sia capace di recuperare una misura civile e morale. Altro tema centrale del libro è infatti quello dell’abbandono che si palesa nel rifiuto della differenza, nel prendere forma di una diversità irriducibile, ma al tempo stesso estremamente complessa da comprendere e poi da accettare. Alberto Rollo usa il passato e la storia con estrema maestria, ma non per ricostruire un romanzo storico, ma per offrire al lettore una possibile lettura della nostra contemporaneità. Indagare chi eravamo è fondamentale per provare a capire e a percepire perché l’oggi sia attraversato da un’assenza in presenza sempre ostile così come apparentemente irriducibile. Ecco allora che lo scambio epistolare riporta a uno scavo dentro di sé vicino al sentire odierno. In quell’Ottocento romantico si compie la parabola esistenziale stessa del vecchio professore, che nelle parole dei due giovani del passato ritrova la forza per affrontare una solitudine ora non più così realmente obbligatoria.
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Alberto Rollo
Le attitudini
Neri Pozza, 300 pp., 20 euro
Le attitudini
Neri Pozza, 300 pp., 20 euro