Francesco e l’oriente cristiano

La recensione del libro di Ioannis Spiteris edito da Pazzini, 222 pp., 17 euro

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Ogni volta che mi presento negli ambienti greco-ortodossi come seguace di san Francesco sempre noto in loro una simpatia nei miei riguardi. Qualche anno fa, un monaco ortodosso dal volto smunto e scavato dall’ascesi mi spiegò il motivo: ‘Noi ortodossi – mi confessò – con Francesco ci sentiamo a casa nostra. Altrove, nella Chiesa latina, non ci sentiamo a nostro agio, ci sentiamo come fossimo estranei’”.
A proporre questa significativa testimonianza è monsignor Ioannis Spiteris, arcivescovo emerito di Corfù, Zante e Cefalonia, frate cappuccino dal 1959 e sacerdote dal 1968 , già docente presso il Pontificio Istituto Orientale e l’Università Gregoriana e autore di importanti opere di teologia. Con le parole sopra riportate, che troviamo nell’Introduzione, egli sintetizza felicemente il messaggio contenuto in questo suo bel libro: sono talmente numerose e rilevanti le affinità fra la straordinaria figura del Poverello di Assisi e il cristianesimo greco-orientale che “si può affermare che noi siamo in grado di comprendere meglio il genio religioso di Francesco se lo studiamo situandolo dentro il grande filone della tradizione cristiano-orientale”. Spiteris sostiene questa tesi concentrando l’attenzione su tre aspetti fondamentali del rapporto esistente tra Francesco e l’oriente cristiano: la stima di cui l’Assisiate ha sempre goduto negli ambienti dell’ortodossia, le concordanze fra la sua spiritualità e quella orientale e le non poche coincidenze esistenti anche sul piano dottrinale. Dunque, nel quadro di un confronto tra Francesco e l’oriente cristiano è possibile trovare un ulteriore motivo per apprezzare pienamente la luminosa grandezza della testimonianza resa dal Poverello, una testimonianza che fa di lui un maestro di riconciliazione tra oriente e occidente. A questo riguardo, Spiteris afferma che Francesco ci indica la giusta via verso l’unità dei cristiani, quella che si nutre di un autentico “attaccamento” a Cristo, e in lui “gli ortodossi vedono una specie di sintesi di tutte le forme di santità sbocciate nella Chiesa orientale”. Nel ricco e suggestivo contesto della rinnovata attenzione per il Santo di Assisi in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte, il libro di Spiteris si presenta come un contributo originale e particolarmente utile per mettere in luce la dimensione ecumenica di Francesco, che “ci indica la via dell’unità dei cristiani, a partire dalla riscoperta del comune patrimonio spirituale, ascetico e mistico”. (Maurizio Schoepflin)
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Ioannis Spiteris
Francesco e l’oriente cristiano
Pazzini, 222 pp., 17 euro