Il peso oggettivo della lettura, oggi

A est una giornata sui libri fa guadagnare ottanta centesimi, a ovest un quarto d'ora di sonno fa guadagnare cinque dollari. Ho brevemente accarezzato il progetto di trasferirmi a Singapore, salvo poi riconsiderare la Pennsylvania  

3 OTT 26
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(Foto Getty)

Meglio Pittsburgh o Singapore? Nella città americana gli studenti della locale università hanno ricevuto cinque dollari per ogni notte in cui abbiano dormito più di sette ore, attività che è stata certificata tramite un braccialetto atto a monitorare il battito cardiaco di un migliaio di individui selezionati per quest’esperimento: l’obiettivo era infatti di dimostrare come un piccolo incentivo economico li avrebbe indotti a dormire più a lungo, per giunta con un certo profitto per i loro studi, grazie al conseguente incremento della concentrazione. Nel frattempo, il governo di Singapore ha predisposto il pagamento di una cifra piuttosto contenuta – l’equivalente di ottanta centesimi di dollaro – ai cittadini che dedicassero un quarto d’ora alla lettura. Convinto che il numero di ore che trascorro a leggere possa essere sufficiente a rendermi un paperone, ho brevemente accarezzato il progetto di trasferirmi nel sud-est asiatico: dedicare ogni pomeriggio alla lettura, sia pure al netto di una cospicua pausa caffè, mi avrebbe infatti fruttato la bellezza di quattrocentottanta dollari al mese.
Mio malgrado, ho tuttavia scoperto subito che, onde aderire a questo spericolato piano economico, è necessario candidarsi sul sito del governo singaporiano, ottenendo sì in cambio il pagamento promesso, ma soltanto per il primo quarto d’ora di lettura: come a dire che, dal sedicesimo minuto alla ventiquattresima ora, continuare a leggere non conviene. Intanto, dalla Pennsylvania, arriva la notizia che l’incentivo previsto dall’università americana ha portato gli studenti a dormire in media circa quindici minuti in più rispetto alle precedenti abitudini; considerato dunque che già dormivano gratis per quasi sette ore, ciò significa che gli emolumenti che hanno ricevuto sono serviti a pagare il solo tempo aggiuntivo, benché risicato. Pertanto mi volto verso est e noto che una giornata sui libri fa guadagnare ottanta centesimi, mi volto verso ovest e scopro che un quarto d’ora di sonno fa guadagnare cinque dollari. Questo è il peso oggettivo della lettura nel mondo di oggi. Forse è meglio trasferirsi a Pittsburgh; forse è meglio passare i pomeriggi a fare la pennichella.