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Sotto processo
La recensione del libro di Erri De Luca edito da Feltrinelli, 172 pp., 18 euro
30 SET 26

Crollo demografico e una popolazione sempre più anziana rappresentano due fattori che stanno determinando in maniera radicale le politiche e la visione non solo dell’Italia, ma di tutto l’occidente. I vecchi hanno saldamente in mano il potere mentre i giovani sono ridotti a una minoranza e nemmeno troppo belligerante, annichiliti da un futuro che sembra sempre più privo di opportunità, ma solo colmo di pericoli, come anche una retorica battente sull’intelligenza artificiale insiste a suggerire, forse proprio perché figlia di quei governi di anziani, paurosi che qualcosa finalmente possa cambiare per davvero. Erri De Luca da sempre vive letterariamente e non solo all’interno di una radicale nostalgia per la giovinezza come ideale e come apice potenziale dell’esistente. Una giovinezza che nel suo caso fu di lotta vivida e nonostante questo già allora nostalgica, quasi a presagire una sconfitta imminente perché all’interno ancora di un mondo novecentesco, là dove il Novecento chiamava invece al suo totale esaurimento. Di certo, almeno allora non ci si sarebbe immaginati che la sconfitta si sarebbe estesa fino a quello che oggi ha la forma di un invecchiamento precoce, con i giovani di un tempo a guidare un mondo che decade, ma che resiste. E’ anche su questi presupposti che si basa il romanzo Sotto processo, che in realtà ha più la forma di una favola morale. Sotto processo è la messa in scena di un processo, quello di un manipolo di giovani contro un vecchio, figura esemplare di un mondo che non vuole esaurirsi. Il testo, corredato dalle illustrazioni di Paolo Castaldi, è seguito da alcuni testi sparsi che insistono attorno al concetto di coscienza civile che risulta fortemente affine al linguaggio di Erri De Luca, che anno dopo anno si è fatto sempre più ieratico quasi fino alla secchezza, fino a prosciugare ogni più leggera sfumatura. L’autore attraversa le pagine come sospeso in un fragile equilibrio perché per certi versi si ritrova inevitabilmente, per questioni di anagrafe e di statura, assimilabile al vecchio maestro, ma anche vicino se non aderente all’ardire spontaneo e urgente dei giovani ventenni. Un equilibrio che De Luca sembra però sciogliere optando per il ruolo di giudice, cercando così nel processo la strada per giungere a una forma radicale di salvezza. Come i “vecchi esemplari”, l’autore proviene da una storia lunga, ma come i giovani non cerca più alcun futuro, ma solo un presente possibile, una coerenza presentabile che dia quiete al passato e senso all’oggi.
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Erri De Luca
Sotto processo
Feltrinelli, 172 pp., 18 euro
Sotto processo
Feltrinelli, 172 pp., 18 euro