qualcosa da leggere
Storia di un’amicizia bugiarda
La recensione del libro di Dominic Amerena edito da Heloola Books, 300 pp., 19,50 euro
23 SET 26

Un giovane scrittore in crisi riconosce – in piscina, per caso – il volto di una famosa scrittrice australiana. Dopo due romanzi di grande successo, decenni prima, Brenda Shales è sparita dalle scene. Nessuno sa dove sia, alcuni pensano che sia morta, e nessuno sa cos’è successo: è quel tipo di personaggio letterario che ha plasmato la cultura collettiva quando ancora i libri lo potevano fare. Con "L’eremita" ha raccontato la straniante storia di una donna imprigionata in una piccola cella – come le anacorete, le monache della clausura più punitiva. Con I vedovi ha dato voce ai pensieri sinceri e osceni degli uomini che si opponevano alla legge sul divorzio in Australia. Nessuno sa come siano nati quei libri, e "Storia di un’amicizia bugiarda" (Heloola), di Dominic Amerena, tradotto da Claudia Durastanti, è ambientato proprio all’interno di quella bolla letteraria australiana per cui rivelare chi è e cosa è successo a Branda Shales potrebbe voler dire una svolta di carriera, gloria e onori. Potrebbe fare del protagonista “il prossimo grande scrittore australiano”. E così lui, ambizioso e senza limiti (il titolo originale è I want everything) decide di avvicinarsi a Brenda, mentendo. Grazie a un errore in buona fede della receptionist alla casa di riposo fatiscente in cui alloggia Brenda, si finge suo nipote. Inizia una manovra di avvicinamento che in realtà si rivela facile – forse in modo sospetto – e Brenda racconta la sua vita. Nel frattempo Ruth, la fidanzata di successo del protagonista, scrittrice, produttiva, e famosa a livello locale – la storia si svolge a Melbourne – scrive un racconto sulla madre che diventa virale, un cosiddetto matricidio letterario. Dietro alla struttura di thriller editoriale-psicologico – sulla scia di Yellowface, di R. F. Kuang – Amerena espone le domande che da sempre ci appassionano sulla letteratura, ancora di più oggi con il successo dell’autofiction. A chi appartiene la storia? chi ha il diritto di raccontarla, e soprattutto con quali limiti? Pensiamo all’ultimo romanzo di Rachel Cusk, che sarebbe basato, in modo non dichiarato ma evidente, sulla vita di Natalie Portman. Dominic Amerena ha scritto un esordio appassionante, che mette in scena i risvolti più sordidi e umani sulla vera natura dello storytelling. Brenda Shales infatti si rivela tutt’altro che fragile e raggirabile, e così l’autore riesce anche a ragionare sul piacere di essere visti, cioè a svelare che essere inclusi in un libro non sia solo un processo subito, ma qualcosa che solletica l’ego e la creatività di tutti gli attori coinvolti.
Dominic Amerena
Storia di un’amicizia bugiarda
Heloola Books, 300 pp., 19,50 euro
Storia di un’amicizia bugiarda
Heloola Books, 300 pp., 19,50 euro