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Pecorelle smarrite
La recensione del libro di Madeline Cash edito da Gramma Feltrinelli, 304 pp., 19 euro
23 SET 26

"Mi contraddico forse? Benissimo, allora mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”: lo scriveva Walt Whitman, ma sembra cucito sulla pelle dei personaggi del libro di Madeline Cash, "Pecorelle smarrite", edito da Gramma Feltrinelli e tradotto da Marco Rossari. Il suo romanzo d’esordio parte proprio da questa complessità e dissonanza e racconta la storia della famiglia Flynn, che vive in una cittadina della West Coast e sta attraversando un periodo singolare che fa crollare ogni certezza: “La situazione coniugale dei Flynn non sembrava né qualcosa di esplorativo in stile anni sessanta né qualcosa nello stile liberal new age poli-nonsocosa di oggi, ma piuttosto una forma creativa in cui marito e moglie potevano liberamente infliggere dolore a sé stessi e alle loro tre figlie”. Il padre, Bud, lavora come contabile al porto e stringe un assurdo – a suo avviso – patto con la moglie Catherine, ex artista che propone al marito di intraprendere la strada di un matrimonio aperto: “L’accordo era la soluzione migliore per tutti. Una scappatoia morale. Uno sfogo creativo nell’immensità della monogamia”, secondo lei. A completare il quadro famigliare ci sono le tre figlie: Abigail, diciassettenne, “indubbiamente abbastanza carina da poter essere un personaggio ricorrente in una soap opera cristiana”, spesso soffre di mal d’amore e si frequenta con “Wes Crimini di Guerra”, ex mercenario a contratto speciale; Louise, quindicenne, è la figlia di mezzo, quella che si potrebbe dire “non è né carne né pesce”, ed è innamorata di “cordialisaluti”, misterioso fidanzato virtuale conosciuto in una chat room per figli di mezzo; infine, Harper, dodicenne, la figlia più piccola, un uragano indisponente, brillante, sprezzante dell’autorità, senza alcun senso del limite e che mente a tutto spiano.
Il libro segue la vita dei Flynn e il loro caos: non ci sono modelli né condanne, ma solo l’urgenza dei personaggi di rimanere saldi in sé stessi ovunque si siano smarriti, ognuno a modo suo. Le loro storie disfunzionali, la loro famiglia che si sgretola sotto gli occhi, le loro domande, la loro quanto mai creativa, e spesso assurda, ricerca di risposte e soluzioni sono uno specchio del nostro tempo. Con uno stile brillante, ironico e a tratti tragicomico, Cash ci invita a riflettere e a interrogare tutte le nostre più complesse contraddizioni con il sorriso, a volte dolceamaro, che riesce a suscitare tra esilarante satira e immancabile tenerezza.
Madeline Cash
Pecorelle smarrite
Gramma Feltrinelli, 304 pp., 19 euro
Pecorelle smarrite
Gramma Feltrinelli, 304 pp., 19 euro