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Parla Zarathustra
La recensione del libro di Kader Abdolah edito da Iperborea, 396 pp., 20 euro
16 SET 26

"La verità è che volevo scrivere un libro su Zarathustra, ma sono finito in un posto che non mi aspettavo (…) Stavo cercando il misterioso, leggendario profeta persiano e mi sono ritrovato nella steppa eurasiatica di dieci, ventimila anni fa, dove un tempo abitavamo noi, gli indoeuropei”. Kader Abdolah torna a indagare sulla sua terra d’origine, con un libro dedicato al fondatore dello zoroastrismo. L’autore di La casa della moschea propone ora un’opera religiosa e poetica, a cavallo fra storia e leggenda, fiaba e mito. Il racconto di Abdolah è popolato da dèi e demoni, con il loro seguito di forze del Bene e del Male, uccelli magici e vacche sacre, guerrieri eroici e sovrani malvagi. Considerata l’esiguità delle fonti, l’autore si rifugia spesso nel grande solco della tradizione orale, in una serie di vicende contorte, dai continui colpi di scena.
In tempi antichissimi, le popolazioni della steppa migrano verso sud, occupando una vastissima area che va dalla Mesopotamia all’India e fondando numerose civiltà.
Intorno alla metà del 1700 a. C., contornato da vicende fiabesche, nasce Zarathustra, un bambino prodigio destinato a un luminoso avvenire. Ahriman, il diavolo, tenta di sopprimerlo, ma Ahura Mazda lo protegge. Dopo studi brillanti e un promettente avvio al sacerdozio, il trentenne Zarathustra capisce che il mondo è brutto: i sovrani sono egoisti, i sacerdoti sono bugiardi e corrotti, il popolo è infelice. A questo punto egli decide, in totale solitudine, di “inventare” il monoteismo. Concepisce un Dio unico, onnipotente e onniscente, creatore del cielo e della terra, e propone una “retta via”, per un futuro in paradiso, o altrimenti all’inferno. Zarathustra predica con coraggio e veemenza, ma con scarsi risultati.
“Abbiamo compreso che Ahura Mazda è l’unico Dio, che ha creato il cielo e la terra (…) La domanda che ti pongo dunque è questa: come sei arrivato a fare tali affermazioni? A sostenere che esista un unico Dio al posto delle divinità amate dai nostri avi? Come sei arrivato a concepire un’idea così sovversiva?”. Zarathustra viene isolato, incarcerato, costretto a fuggire. A quarant’anni torna e infine ottiene la conversione del regno. Ne nascono infinite dispute, epici scontri, intrighi di palazzo, fino a quando il profeta, durante la preghiera, viene assassinato con una pugnalata alle spalle. “Alcuni studiosi sostengono che Zarathustra come figura storica non sia mai esistito. E’ possibile che abbiano ragione, ma questo non altera il contesto – conclude Abdolah – Come sia avvenuto esattamente non ha alcuna importanza. Qui si parla di una persona amata, che si chiama Zarathustra. Uno Zarathustra che ha creato un Ahura Mazda per comprendere meglio se stesso”.
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Kader Abdolah
Parla Zarathustra
Iperborea, 396 pp., 20 euro
Parla Zarathustra
Iperborea, 396 pp., 20 euro