Qualcosa da leggere
Una piccola luce
La recensione del libro di Eduardo Savarese edito da Alter Ego, 243 pp., 19 euro
12 AGO 26

Che disdetta, un libro che non si sa in quale scaffale mettere! Afferrando l’ultimo titolo di Eduardo Savarese – che dal 2012 al 2018 pubblicava con e/o e minimum fax – e notando che è uscito presso una piccola casa editrice di Viterbo, non mi serve indagare per intuire l’accaduto: i marchi maggiori avranno rifiutato il manoscritto non questionandone l’indubbia qualità, ma perché non si raccapezzavano su come piazzarlo in libreria. E’ una storia per bambini? E’ una favola allegorica? E’ una satira politica con qualche sferzata swiftiana? E’ una preconizzazione apocalittica? E’ – orrore – un romanzo filosofico? E’ tutte queste cose, purtroppo, senza esserne nessuna, come se, accostatosi a un genere, il romanzo scartasse e procedesse in altra direzione per timore di restare intrappolato.
Fosse stata soltanto la storia di un mondo distrutto, o della formazione di un orfanello con gatto nero a seguito, o dei postumi della seconda venuta di Cristo, o del viaggio in città in ciascuna delle quali un senso è fuorilegge (quella senza tatto ricorda molto il lockdown ai tempi del Covid), fosse stata soltanto la cronaca di un’ascesa spirituale conseguita attraversando i punti più bui e inquietanti dell’umano, Una piccola luce si sarebbe sistemato nei cataloghi più diffusi, avrebbe avuto la sua brava distribuzione uniforme, sarebbe stato venduto letto digerito e dimenticato, fruttando magari all’autore qualche soldino e la fumosa promessa di una riduzione in sceneggiatura. Invece è un libro che bisogna andare a cercare perché non è lui a venire da noi. E’ una parabola, ecco; ma lo scaffale “parabole” temo non si trovi nemmeno più nelle librerie sacre. Non è scritto in italiano neostandard, non se ne può trarre una serie tv, non contiene una tesi preconfezionata sintetizzabile in un post sui social, non suggerisce domande facili ai presentatori durante le rassegne balneari o montane. Eppure che bellezza, i libri che non si sa in quale scaffale mettere! Un tempo si chiamavano romanzi.
Eduardo Savarese
Una piccola luce
Alter Ego, 243 pp., 19 euro