Sardegna come un’infanzia

La recensione del libro di Elio Vittorini edito da Bompiani, 140 pp., 11,40 euro

12 AGO 26
Immagine di Sardegna come un’infanzia
Estate 1932. Elio Vittorini ha 24 anni. Con degli amici dalla Sicilia parte per la Sardegna. In piroscafo. Verso Terranova: così si chiamava Olbia. Prima della guerra, prima, molto prima dell’Aga Khan e della Costa Smeralda. Un altro evo. Vittorini scrive un diario, Sardegna come un’infanzia, Bompiani. Piccolo libro straordinario. L’atterraggio su un misterioso, aspro pianeta. Una terra quasi non toccata da quella storia che ha plasmato il resto d’ Italia. Sì, qui venivano i pirati, e poi gli spagnoli e i francesi, e poi i sabaudi. Ma il più dell’interno e delle coste restava vergine. Come gli antichi libri, con le pagine da aprire col tagliacarte. Una terra rimasta bambina. Lo sbarco. La calura, gli occhi dei sardi sui forestieri. Nessuno parla. Delle donne: “Ed ecco una fila di donne, cinque o sei, se ne va strisciando lungo i muri. In fila indiana, serrate in scialli neri, con le lunghe gonne nere toccano il suolo appena e svoltano in una via traversa, come volpi in fuga”. Poi su uno sfiatato pulmino, per strade di polvere bianca, dentro la Gallura. “Per chilometri non si scorge un uomo né un tetto. E l’impressione dell’altipiano si precisa nel senso di una maggiore prossimità della sorgente solare. Nell’aria ce n’è l’odore: del sole. Di fuoco puro, privo di ogni acredine di combustibile. E di pietra secca. Ma di brughiera anche. E di spoglie di serpi. Odore di Sardegna”. (L’odore di Sardegna, ancora è identico. Mirto e elicriso, e sole a picco sulla terra riarsa). “Infine, scendiamo verso il mare. In Sardegna si sente sempre, a cento e cento chilometri dalle coste, che splende nell’aria da ogni lato. E’ una vera isola, Sardegna, dentro il suo splendore e le sue tempeste. […] La terra è saccheggiata dal maestrale. Che non soffia, intanto. Lunghe terre oscure appaiono sospese nell’aria, dove la pianura scoscende. Là è il mare: quell’aria. Disabitato come la Luce del Primo Giorno”. Come il Primo Giorno. Cosa darei per essere assieme a quei ragazzi, nell’estate 1932.
Elio Vittorini
Sardegna come un’infanzia
Bompiani, 140 pp., 11,40 euro