qualcosa da leggere
Omicidio all’università
La recensione del libro di Bruce Lincoln edito da il Mulino, 232 pp., 24 euro
29 LUG 26

Capita sempre più spesso, nei college e nelle università americane, di assistere a omicidi o addirittura a stragi, determinate quasi sempre dalla pura e semplice follia, talvolta mescolata a ragioni razziali, politiche, sessuali. Molto più complesse e ancora in parte irrisolte sono invece le ragioni che portarono all’assassinio, il 21 maggio 1991, di Ioan Culianu, alla Divinity School dell’Università di Chicago. Il corpo del professore fu ritrovato senza vita nei bagni della scuola, colpito da una pistola di piccolo calibro, perfetta per un luogo affollato. Un fatto raccapricciante che destò da subito molti interrogativi, anzitutto perché sembrava in gran parte previsto dalla stessa vittima che nelle settimane precedenti si era infatti premurata di dare in custodia alcune sue carte a un collega. In quel fascicolo c’erano articoli che evidentemente scottavano, per molti motivi e per molte persone. Riguardavano Mircea Eliade, uno dei più importanti storici delle religioni del Novecento e mentore dello stesso Culianu, il quale per molto tempo aveva negato importanza e risonanza a queste voci, ma poi si era lentamente dovuto ricredere, iniziando a lavorare a una raccolta di quegli articoli che avevano incontrato l’aperta ostilità della vedova di Eliade.
In quegli articoli c’erano la testimonianza della fervente adesione di Eliade alla Guardia di ferro, organizzazione di estrema destra romena razzista e antisemita, macchiatasi di veri e propri pogrom nei quali erano morte molte persone e dell’abbraccio della Romania alla Germania hitleriana. Emigrato nel Portogallo di Salazar a guerra ancora in corso, Eliade aveva iniziato da subito a sfumare con sempre maggiore impeto quella sua adesione compromettente, fino a farla sparire quasi del tutto. Almeno fino all’inizio degli anni Settanta, quando un giornalista romeno stabilitosi in Israele, Theodor Lavi, scrisse un j’accuse nel quale riesumava il compromettente passato di Eliade. Era una voce isolata in quel momento, alla quale si aggiunsero nel corso del tempo quelle di altri studiosi, anche italiani. E alla fine, dopo molte riluttanze, anche Culianu.
Sull’omicidio di Culianu furono in molti a indagare, compreso Saul Bellow che alla vicenda ha dedicato parte del suo ultimo romanzo, Ravelstein. Era la dimostrazione, nel 1991, quando erano collassati i regimi comunisti e molti discettavano sulla fine della storia e l’inizio di una lunga stagione di pace segnata tutt’al più da qualche scaramuccia locale, che la lunga scia di violenze e di odio che aveva contraddistinto il secolo che volgeva al termine non si era estinta con i regimi dell’est europeo, ma sarebbe riaffiorata sotto altre forme, ma con non minore intensità.
Bruce Lincoln
Omicidio all’università
il Mulino, 232 pp., 24 euro
Omicidio all’università
il Mulino, 232 pp., 24 euro