Giuda Iscariota. L’apostolo traditore

La recensione del libro di Sergej Nikolaevicč Bulgakov edito da EDB, 139 pp., 19,50 euro 

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Immagine di Giuda Iscariota. L’apostolo traditore
Economista, sacerdote e teologo, Sergej Bulgakov (1871-1944) venne espulso dall’URSS nel 1922. Dopo una breve permanenza a Praga si sarebbe trasferito a Parigi. I due saggi, che furono elaborati nel corso degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, hanno al centro la figura di Giuda. L’autore vi indaga il mistero costituito da quest’ultimo e cerca di individuare il senso profondo di ogni sua azione non solo procedendo a una ricostruzione storica ma anche a un’analisi psicologica e teologica: egli rivolge quindi la propria attenzione sia alla vicenda personale che al contesto in cui l’apostolo si trovò a vivere. Il risultato della ricerca è costituito da una disamina lucida e circostanziata, che consente a Bulgakov di mettere in questione l’immagine tradizionale del traditore capace di vendere il Maestro per trenta denari, dell’individuo insomma avido e spregevole. Sembra rilevante osservare come il teologo russo veda in Giuda colui che, attraverso la consegna di Cristo, ha contribuito alla realizzazione di quel regno messianico che lo stesso Gesù – ai suoi occhi – stava tardando a porre in essere. Il suo tradimento, in altri termini, sarebbe stato finalizzato a costringere Cristo a rivelarsi per quello che era davvero: colui che avrebbe instaurato il regno terreno del quale le Scritture avevano vaticinato a più riprese l’insediamento in quanto piena attuazione del disegno di Dio. Giuda si aspettava pertanto un Messia completamente diverso. Scrive in proposito Bulgakov: “E tuttavia non è quel Messia, di cui Giuda si era fatto una sua idea e per la quale egli arrivò a tradire. Egli non vuole compiere miracoli per prevalere sui suoi nemici, benché conservasse la sua forza miracolosa. Egli non chiama legioni di angeli a sua difesa, ma si dà con rassegnazione nelle mani dei nemici”. Lo studioso non trascura poi di affrontare un altro tema di fondamentale rilievo: quello relativo al ruolo svolto da Giuda nel contesto del disegno provvidenziale della salvezza, ambito nel quale i suoi margini di scelta, in quanto dipendenti dal progetto divino, appaiono assai esigui. Sembra arduo, in altre parole, stabilire fino a che punto egli sia agito oppure agisca liberamente: il che rende da sempre la sua figura – sottolinea nella sua pregevole Introduzione il traduttore e curatore Lucio Coco – “un enigma teologico ed esistenziale, il luogo in cui si scontrano ed entrano in conflitto libertà dell’uomo e necessità di Dio”. Un dilemma, lancinante e insolubile, che continua a tormentare da allora l’intero genere umano.
    
Sergej Nikolaevicč Bulgakov
Giuda Iscariota. L’apostolo traditore
EDB, 139 pp., 19,50 euro