Le istituzioni invisibili

Pierre Rosanvallon edito da Castelvecchi, 306 pp., 25 euro

17 GIU 26
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Siamo tutti abituati a pensare alla convivenza socio-politica come qualcosa che si sostiene attraverso istituzioni che funzionano con il pilota automatico. Tendiamo a darle per scontate e vi facciamo affidamento basandoci su ciò vediamo. In questo volume, Pierre Rosanvallon ricorda che vi è molto di più oltre a ciò che si vede nel buon funzionamento di una società. E’ infatti ciò che non si vede che la contraddistingue, cioè la tiene unita. Sono appunto quelle istituzioni invisibili, scrive il professore emerito di Storia politica moderna e contemporanea al Collège de France, a rendere una società in grado di esistere. Non si tratta di istituzioni costituenti bensì risultanti: sono pertanto “costruite e determinate dai rapporti sociali esistenti e quindi non sono dati ‘culturali’ o “informali” che partecipano a un ambiente predeterminato”. In breve, “dobbiamo constatare che senza le istituzioni invisibili la società si chiuderebbe e finirebbe per collare”. Ma di cosa stiamo parlando? Di tre concetti che non richiamo solo idee astratte, quanto piuttosto principi che concretizzano, cioè rendono viva una società: fiducia, legittimità, autorità. “Senza fiducia, gli scambi diminuirebbero; senza legittimità, i regimi politici crollerebbero o diventerebbero implacabili totalitarismi; e senza autorità, regnerebbe una forma di anarchia”, osserva Rosanvallon.
Il titolo di questo importante volume richiama esplicitamente un classico, purtroppo lasciato ai margini della letteratura socio-politologica, così come, del resto, lo è il suo autore: Potere. I geni invisibili della città (1942), di Guglielmo Ferrero. “L’ordine è lo spossante lavoro di Sisifo dell’umanità, contro di esso l’umanità è sempre in una lotta potenziale”, ammoniva lo studioso nato a Portici. E Rosanvallon dimostra di essere in piena sintonia con questo pensiero, attualizzandolo. Infatti, in un’epoca storica iper-connessa in cui lo spazio si riduce e il tempo evapora le istituzioni invisibili divengono ancora più rilevanti. Per Rosanvallon, senza fiducia, legittimità e autorità risulta impossibile immaginare il buon funzionamento di una realtà sociale sempre più complessa, frammentata e parcellizzata. La fiducia aiuta a ridurre l’incertezza di un tempo e uno spazio sempre meno solidi; la legittimità contribuisce a combattere quella paura atavica che, ricordava Ferrero, sempre minaccia la vita umana; l’autorità, infine, serve per arginare l’espansione di un nemico esiziale dell’uomo, il potere.
   
Pierre Rosanvallon
Le istituzioni invisibili
Castelvecchi, 306 pp., 25 euro