qualcosa da leggere
Fact-checking su Israele
La recensione del libro di Nathan Greppi edito da Lindau, 128 pp., 16 euro
3 GIU 26

Fra l’ottobre del 2023 e l’agosto dell’anno successivo, 9,3 milioni di volantini sono stati lanciati dal cielo sulla striscia di Gaza, da parte delle Forze di difesa di Israele (Idf) per avvisare la popolazione civile dei bombardamenti imminenti. Nello stesso periodo, e allo stesso scopo, sono stati inviati 1,55 milioni di sms e sono state effettuate 17 milioni di chiamate telefoniche automatizzate, oltre a centomila chiamate in tempo reale. Dunque non può trattarsi di “genocidio”. Sembra impossibile, da due anni e mezzo a questa parte, contrastare la marea montante della disinformazione e propaganda d’odio che investe Israele, unico stato del popolo ebraico; eppure il giovane giornalista milanese Nathan Greppi decide di cimentarsi nell’impresa, con risultati apprezzabili.
Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia" è un pamphlet agile, ben documentato e circostanziato, scritto senza enfasi, con prefazione di Gianni Scipione Rossi e intervista finale a Yigal Carmon, direttore del Middle East Media Research Institute (Memri). Ben prima del 7 ottobre, nota Greppi, i nemici di Israele avevano già cercato di accreditare la tesi del “genocidio”, ma senza considerare che, nel corso degli anni, la popolazione arabo-israeliana è passata dai 156 mila abitanti del ’48 agli oltre due milioni attuali; per quanto riguarda Gaza e Cisgiordania, “i palestinesi non hanno fatto altro che aumentare nel corso dei decenni: secondo le Nazioni Unite, la popolazione nei territori è passata da 1,1 milioni nel 1960 a 5,1 milioni nel 2020”. Negli ospedali israeliani vengono continuamente curati palestinesi e arabo-israeliani, bambini compresi. Nel febbraio 2024, persino la sorella del leader di Hamas Ismail Haniyeh ha dato alla luce un bambino prematuro, ricevendo cure salvavita dai medici israeliani del Centro medico Soroka di Beer Sheva. Ancora, Greppi nota come la guerra civile siriana abbia provocato 617 mila morti e quella yemenita 367 mila, senza che nessun indignato o pacifista occidentale si sia mai stracciato le vesti. Onu, Amnesty International, Medici senza frontiere, la stessa Croce Rossa e tanta parte del giornalismo internazionale si dimostrano, attraverso svariati esempi, collusi con le forze decise a cancellare lo stato di Israele. Nel saggio troviamo anche molta storia di Israele e dei suoi mortali nemici, per contrastare i tentativi di distorsione del passato. “Il Qatar è Hamas e Hamas è il Qatar”, spiega Carmon in coda al volume. Se più persone fossero consapevoli di che cosa è realmente il Qatar, e della sua forza di penetrazione nelle economie, nelle università e nei media occidentali, allora molti governi capirebbero che “il Qatar non è un alleato dell’occidente, ma un suo nemico”.
Nathan Greppi
Fact-checking su Israele
Lindau, 128 pp., 16 euro
Fact-checking su Israele
Lindau, 128 pp., 16 euro