Storia dell’amore

La recensione del libro di Gérard Thomas edito da Edizioni Clichy (168 pp., 15 euro)
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8 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 03:23 AM
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Ogni cosa ha il suo tempo sotto questo cielo. E’ un meraviglioso sollievo che recita il Qoelet nella Bibbia: c’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere, così come c’è un tempo per odiare e un tempo per amare. Ed è proprio in quest'ultimo tempo che Gérard Thomas affonda la penna, con la lucidità dell’incanto – ma anche e soprattutto del disincanto – con pungente ironia, profonda sensibilità ed eccezionale intelligenza. Il titolo è una dichiarazione di intenti, la formula e la chiave della narrazione: Storia dell’amore. Ma Thomas non offre un punto di vista cronologicamente ordinato, quanto un pensiero che affonda le radici tra letteratura, mitologia, filosofia, scienza, teologia e fisica, partendo da tre teoremi: “L’amore è il motore del mondo. L’amore è la cosa più metafisica dell’universo. L’amore è un indispensabile, meraviglioso e pericoloso abisso”. Navigare tra le pagine di queste acque presuppone un patto di consapevolezza: perdersi, ritrovarsi, pensare, piangere, ridere. Thomas analizza, osserva e orchestra una polifonia di voci riportando racconti, spunti e suggestioni di autori, filosofi, scienziati, pensatori come Einstein, Esiodo, Nietzsche, Eschilo, Flaubert, Omero, Gesù e Maria di Nazaret, Kundera, Siddharta. Ogni capitolo è una dimensione declinata nell’esperienza delle relazioni umane: forza di attrazione, dal primo bacio all’energia dell’incontro di due corpi. Libertà: tra fughe, inciampi, ritorni e costruzioni ideali dei rapporti di coppia condizionati da cultura e società. Conflitto: quello che rimane quando le sue cause lasciano macerie e ferite. Cielo: l’amore nelle religioni, tra monoteismo, induismo, panteismo e panenteismo. Peso: il meccanismo delicato dell’equilibrio di due pesi specifici. Desiderio: nel linguaggio verbale e in quello chimico, che il vocabolario non sa esprimere. E si passerà anche attraverso fluidità delle relazioni, muri che costringono, vuoti da colmare, parole per raccontare, sino ad arrivare alla possibilità: le sue vie sono infinite, ma trovare quella giusta da abitare è un dono. Thomas delinea l’amore come direzione dello sguardo – e non un traguardo – verso il quale ci orientiamo per tutta la vita, camminando con la fatica nei passi o la frenesia dello slancio, con fiducia e lotta, procedendo spezzati o interi in noi stessi. “Vi viene in mente qualcosa di più potente? A me no”, risponde. A ognuno la ricerca delle proprie risposte e delle domande che non ci si è ancora posti.
Gérard Thomas
Storia dell’amore
Edizioni Clichy, 168 pp., 15 euro