Giappone. Storia di una nazione alla ricerca di se stessa

La recensione del libro di Christopher Harding, Hoepli, 480 pp., 27,90 euro
25 MAR 20
Ultimo aggiornamento: 11:59
Immagine di Giappone. Storia di una nazione alla ricerca di se stessa
Il Giappone che non ti aspetti. Perché nella percezione comune la storia del Giappone moderno è “quasi la favola edificante di un faticoso processo di modernizzazione coronato dal successo. Un umile paese asiatico emerge in poco tempo e grazie alla sua determinazione fino a stare al passo con i grandi imperi navali d’occidente; per un breve periodo diviene corrotto e crudele e subisce una giusta punizione; ma poi risorge nuovamente, diventando il gigante economico d’Asia”. A questa prima, rassicurante narrazione, se ne aggiunge, complementare, una seconda: “Un occidente in bancarotta spirituale viene salvato dal remoto arcipelago asiatico in cui saggezza intuitiva e vicinanza alla natura sono state apprezzate sempre come meritano”. Solo che questa è solo una faccia della medaglia. Se la giriamo, come ci accompagna a fare Christopher Harding, docente di Storia asiatica a Edimburgo, scopriamo una realtà ben più articolata e spesso meno solare.
Addentrandosi nel Novecento, le voci alternative al conformismo trionfante si moltiplicano e assumono altre sfumature. Come quella di Hiratsuka Haruko, scrittrice, fondatrice della prima rivista femminista del paese. “In principio la donna era il sole: un essere autentico. / Oggi la donna è la luna. / Vive attraverso altri, brilla di luce riflessa”: tre versi che compaiono nell’editoriale del primo numero del periodico, destinati a diventate il manifesto della lotta contro l’ideale tradizionale della famiglia, con la donna a servizio di marito e figli. O come quella di Kosawa Heisaku, psichiatra, che negli anni Trenta va a Vienna per incontrare Freud e sviluppa poi un’originale forma di psicoanalisi che ibrida le scoperte freudiane con la saggezza tradizionale nipponica. O ancora quella della pianista Akiyoshi Toshiko, capace di stupire gli americani che occupano Tokyo con straordinari connubi fra jazz e musica locale. E così via, con innumerevoli personaggi e percorsi tra letteratura e politica, cinema e teatro e ogni aspetto della vita civile. Insomma un viaggio sorprendente alla scoperta di una cultura seminascosta, che offre un’infinità di suggestioni e regala un’immagine del paese del Sol Levante inaspettatamente più ricca e sfaccettata di quella che conoscevamo.
Giappone. Storia di una nazione alla ricerca di se stessaChristopher Harding, Hoepli, 480 pp., 27,90 euro