915. La battaglia del Garigliano
Marco Di Brancoil Mulino, 288 pp., 22 euro

C’è storia e storia. Ci sono storie continuamente raccontate, rievocate, sottolineate. E ci sono storie dimenticate, perdute, facilmente anche adulterate. Alla seconda categoria appartiene la vicenda ricostruita in questo prezioso libretto: la campagna condotta dagli arabi nel IX secolo per la conquista dell’Italia. La quale è stata catalogata dal padre degli studi della presenza islamica nel meridione d’Italia, Michele Amari, sotto il “paradigma della scorreria”: una lunga serie di incursioni piratesche, senza altra finalità che la razzia e il saccheggio; e in questa prospettiva si è sempre mossa la storiografia successiva. Le cose invece – spiega Marco Di Branco, studioso di storia romana, bizantina e islamica, oggi docente alla Sapienza e a Beirut – stanno in modo ben diverso: “Tutta la vicenda delle scorrerie islamiche nell’Italia meridionale nel IX secolo fu una vera e propria guerra di conquista messa in atto dall’élite aghlabita, tentando di sfruttare le divisioni politiche presenti all’interno della penisola”.
La complessa serie di eventi è ripercorsa da Di Branco con un continuo riferimento alle fonti, latine, islamiche e bizantine; il risultato è una ricostruzione puntuale che getta una luce per molti aspetti nuova su una vicenda tutt’altro che marginale per la costruzione dell’Europa medievale e non solo.
