“Cosa vogliono? Solo distruggere l’occidente”

In Francia, Belgio, Italia, Portogallo e Albania.  “È una guerra condotta da gruppi che approfittano di una civiltà in difficoltà e che si è demoralizzata in ogni senso”, scrive Melanie Phillips sul Times

26 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:01
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Nel fine settimana (17-18 ottobre, ndr) la Francia si è trasformata in una zona di guerra, scrive Melanie Phillips sul Times. “Ciò che era iniziato pacificamente è degenerato in una frenesia di violenza, saccheggi e distruzione di proprietà a Parigi e in decine di altri luoghi. Ovunque sventolava la bandiera palestinese. I francesi hanno l’abitudine di scendere in piazza per politiche che non gradiscono. Queste rivolte, tuttavia, assomigliavano più a un’insurrezione. Il presidente Trump e il vicepresidente J.D. Vance hanno attribuito la colpa agli immigrati che non si assimilano. E’ più complicato di così.
L’alleanza rosso-verde, una collaborazione empia tra l’estrema sinistra, gli islamisti e i sostenitori della causa palestinese, è esplosa nelle nostre strade immediatamente dopo l’invasione di Israele guidata da Hamas il 7 ottobre 2023. Ma la causa palestinese è diventata il motore e il simbolo di un più ampio movimento rivoluzionario in occidente, il cui obiettivo di fondo è la sua distruzione. Disordini simili alle rivolte francesi sono scoppiati nel fine settimana in Belgio, Italia, Portogallo e AlbaniaÈ. Il ministro dell’Interno belga Bernard Quintin ha descritto la violenza a Bruxelles come un tentativo organizzato di destabilizzare la società. In altre parole, stiamo assistendo a una sfida molto più ampia e profonda di una semplice crisi per la Francia. E’ una guerra contro l’occidente condotta da gruppi con agende disparate che approfittano di una civiltà in grave difficoltà.
Questi insurrezionalisti stanno cogliendo il loro momento in una società che si è demoralizzata in ogni senso. Ha perso sia la conoscenza sia il rispetto per la propria identità storica e cultura. I suoi governi non riescono a garantire prosperità economica mentre incanalano sempre più denaro nel welfare. Annaspano di fronte all’immigrazione di massa, all’islamizzazione, all’antisemitismo e all’estremismo crescente. Si trovano di fronte a un numero enorme e crescente di giovani a cui è stato insegnato a odiare il proprio paese e che sono stati indottrinati da propaganda contro i bianchi, il capitalismo e l’occidente. Cause radicali come Black Lives Matter, Occupy, Extinction Rebellion e Palestine Action hanno lanciato sfide sempre più sfacciate alla legge, con una crescente sensazione che la polizia sia sopraffatta. Allo stesso tempo, sta montando una marea sempre più pericolosa di proteste di massa, a volte violente, contro gli immigrati. Quando il pubblico perde la fiducia nella democrazia, segue invariabilmente il caos”.
(Traduzione di Giulio Meotti)