“Ha vinto Bin Laden, ma non come pensava”

“Dopo l’11 settembre la critica all’islam è arretrata: chiedete all’intelligenza artificiale di fare una battuta sui musulmani”

21 SET 26
Ultimo aggiornamento: 08:32
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Foto Ansa

"Hanno vinto, solo in modo diverso da come pensavano" scrive Jochen Bittner, il corrispondente da Londra per il settimanale Zeit, il più importante in Germania. “Spingere l’occidente a una sovrareazione contro l’islam: questo era il vero piano dei cervelli di al Qaida venticinque anni fa. Ma nella trappola della sovrareazione contro i musulmani di tutto il mondo, e soprattutto non contro quelli dentro l’Europa e gli Stati Uniti, l’occidente non è caduto. E’ caduto invece in un’altra: quella della sotto-reazione intellettuale e ideologica. Proprio perché le società occidentali avevano paura di accusare l’islam, hanno fatto appeasement con l’islam radicale.
Questo appeasement era conseguenza della tendenza a trattare l’islam con particolare indulgenza. Per lui non valevano semplicemente gli stessi criteri critici che le società occidentali applicavano ad altre visioni del mondo. Un’ortodossia presunta progressista negli ultimi vent’anni ha messo sempre più radici in università, ong, redazioni e partiti: identitarismo, intersezionalità e Critical Race Theory si sono fusi nella semplice dottrina per cui il mondo è fatto di oppressori e oppressi.
I musulmani stanno in basso in questa piramide delle vittime, il che significa: domande critiche alla loro fede sono microaggressioni, se non espressione di prospettive bianche e coloniali. ‘Razzismo antimusulmano’, appunto (…) La paura di scontrarsi con l’islam come religione ‘sbagliata’ è penetrata persino nel patrimonio di conoscenze dell’intelligenza artificiale. Fate questa prova: chiedete alla vostra app di IA di raccontare una battuta cattiva su Gesù. Arrivano un sacco di proposte, anche pungenti. Diversa è la risposta se si chiede una battuta cattiva sul profeta Maometto: ‘Non faccio battute che sminuiscono i musulmani come gruppo’. Tutto questo significa: la disponibilità a criticare l’islam è diminuita nella stessa misura in cui è aumentata fortemente l’immigrazione musulmana in Europa.
Proprio nel momento storico in cui sarebbe stato più importante che mai chiedersi se la diversità sia davvero un valore in sé, nelle società occidentali è mancata la sicurezza di sé per formulare requisiti chiari e, sì, anche pretese scomode agli immigrati. Ormai le conseguenze di questo peccato di omissione stanno sempre più chiaramente davanti agli occhi.
Se il vecchio Bin Laden potesse ancora vedere tutto questo – compreso un Afghanistan di nuovo in mano ai talebani – che cosa direbbe? Probabilmente: che grandi, importanti vittorie intermedie, tutto questo! Da ora in poi può solo diventare più facile. Yallah, amici!”.
    
(Traduzione di Giulio Meotti)