Dei Parisi il catalogo è questo

Dalla bottega comasca di via Diaz alle fornaci di Murano, Ico e Luisa Parisi hanno intrecciato architettura, design e arti applicate in un percorso di libertà creativa. Un catalogo ragionato restituisce la sorprendente modernità di oggetti e ceramiche capaci di raccontare tutta la loro originalità

8 NOV 26
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Carla Boni nella biblioteca di Parco Sempione realizzata da Ico Parisi - foto via Getty images

La Brianza come la California e Como come Los Angeles, chi l’avrebbe mai detto. Eppure prima che la fama dei mobilieri s’imponesse su quella dei designer, l’ipotesi avrebbe potuto essere tutt’altro che balzana, perché così come esiste la Motor Valley emiliana, tra la Brianza e Milano aveva preso forma nel dopoguerra una potenziale Design Valley. Poi tutto si è ridotto o quasi alle design week milanesi dalle molte performance e dalle poche idee, ma questa è già un’altra storia. Tra Cantù e Como prende intanto corpo una delle più brillanti coppie di designer e architetti italiani, quella composta da Ico e Luisa Parisi, praticamente degli Eames vista lago. E se la coppia di designer americani aveva fondato nel 1943 al 901 di West Washington Boulevard, a Venice, Los Angeles, quello che sarebbe divenuto uno dei più importanti e influenti studi di design di tutto il Novecento, il cuore del Mid-Century Modern, pochi anni dopo, e precisamente nel 1948, Ico Parisi e Luisa Aiani inaugurano a Como La Ruota, che, a differenza di quello degli Eames, è meno studio e più bottega.
Alla maniera italiana La Ruota è più un luogo d’incontro tra galleria d’arte e trattoria, dove il pensiero pratico domina le discussioni e nulla è lasciato al caso, a partire dagli amici di passaggio con cui i Parisi daranno forma, al 24 di via Diaz, a quel mescolarsi di lavoro concettuale e pratico. Con loro ci sono Lucio Fontana, Bruno Munari, Fausto Melotti e Francesco Somaini: architettura, arte, design e spirito critico s’intrecciano nel percorso dei Parisi, dando vita a un lavoro progettuale che ora trova piena visibilità nel bellissimo volume a cura di Roberta Lietti Ico & Luisa Parisi. Vetri, ceramiche e oggetti. Catalogo ragionato (Silvana Editoriale), che segue il volume Ico Parisi. Design. Catalogo ragionato 1936-1960, curato nel 2017 con Marco Romanelli.
Il catalogo appare così come un viaggio dentro un’Italia che si emancipa dal fascismo, ma che sa cogliere nel razionalismo gli strumenti e la visione necessari per il futuro. Allievo di Giuseppe Terragni, Ico Parisi è tra i più eclettici maestri del design italiano, ma in complicità con la moglie supera anche i suoi confini per inoltrarsi in quello che può essere definito un lavoro d’artista, soprattutto nei vasi, dove, grazie alle collaborazioni con i maestri vetrai di Murano, i Parisi definiscono nuovi concetti spaziali.
La centralità del design dei Parisi nella cultura italiana, e non solo, si palesa così in un volume che ne mostra quello che solitamente viene ritenuto periferico nella produzione di un designer e che invece qui contiene tutti gli elementi di un’originalità assoluta, il frutto migliore di un intreccio continuo di arti e pratiche. Un miscuglio che spesso in Italia viene garantito solo nella permanenza sulla soglia: tra il periferico e il confine, ben lontani dunque dalle retoriche meneghine e anche romane. Uno sguardo estremamente contemporaneo che, agendo su colori e materiali, ci offre una continua e libera possibilità di felicità. Viva i Parisi!