TERRAZZO
Il caso Di Paolo. Romanzo di un giovane fotografo
Una storia sociale delle famiglie italiane, ma anche quella di tanti traslochi e di tante case, ognuna funzionale a un periodo della propria vita. Un libro autobiografico pieno di ritmo, di fatti ma anche di notazioni sui caratteri e sulle dinamiche dei rapporti descritti benissimo, con veloce profondità
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25 APR 26

Foto ANSA
E’ una storia sociale delle famiglie italiane, con la provincia da cui si scappa e solo verso la fine ci si torna. Con la mamma sottomessa, in disparte, il padre collerico e prepotente, sempre di cattivo umore (quando è in casa), i figli che cercano di divincolarsi tra ingiunzioni e proibizioni. E’ soprattutto la storia di un uomo geniale e segreto, che quattro volte cambia vita radicalmente: dal paesello del Molise alla capitale. Dall’arrangiarsi al successo. Dal successo a una vita anonima, nascosta. E di nuovo al successo, ma questa volta internazionale, celebrato, storicizzato. E’ poi una storia di Roma capitale e delle risorse che offre a un provinciale piovutovi dalle asprezze del dopoguerra, col maiale e la gallina in cortile, in mezzo ai fasti dei giornali più influenti, degli intellettuali, del cinema, dei palazzi e delle principesse. E’ anche la storia di tanti traslochi e di tante case, ognuna funzionale a un periodo della propria vita. E’ la storia intima di una figlia e del padre molto più vecchio di lei. E’ per giunta la storia della funzione delle trattorie e dei ristoranti nella vita culturale romana (e italiana). Qualcosa dovrà succedere di Silvia Di Paolo (Marsilio) è un libro autobiografico sorprendente, pieno di ritmo, di fatti ma anche di notazioni sui caratteri e sulle dinamiche dei rapporti descritti benissimo, con veloce profondità.
Silvia Di Paolo racconta, intrecciando il piano narrativo autobiografico in prima persona e il racconto biografico, in terza persona, la vita del padre, il grande fotografo gentiluomo Paolo Di Paolo, che a un certo punto si inceppò, o quantomeno decise che la sua epoca era finita, e cambiò vita, rimanendo lo stesso individuo perfezionista, colto, maniacale, ma ritirandosi in un’esistenza laterale. E nascondendo a tutti, con la complicità della giovane seconda moglie, il passato di grande fotografo. Sinché Silvia, diciassettenne, cercando gli sci in cantina, scopre uno schedario dove si trovavano le diapositive del padre, catalogate in ordine alfabetico con i nomi degli intellettuali che lei stava studiando a scuola, da Calvino a Montale a Pasolini, oltre ai nomi dei più grandi attori della storia del cinema italiano, da Gassman a Mastroianni alla Magnani. E a forza di insistere, chiedere e richiedere, riesce a forzare il grande segreto di famiglia e dopo dieci anni dal ritrovamento finalmente il padre si apre, e le racconta la sua vita. Nel mezzo, ad attraversare parte dell’esistenza di quest’uomo pieno di talenti, che trovò la propria vocazione con i reportage scattati per il Mondo di Pannunzio, un dolore segreto. Una storia d’amore passionale chiusasi con la più grande delle umiliazioni.
Nel libro non c’è il nome della donna che lo ferì, rispettando il desiderio del padre di Silvia, che voleva guarire quella ferita, senza poi riuscirci. Donna di eccelsa eleganza, supremo patrimonio, inestimabili palazzi, amori anche bizzarri: Arbasino, in Fratelli d’Italia, la chiama Desideria. Nel capitolo La principessa, e in quelli che seguono e ruotano intorno alle conseguenze di quell’offesa ci siamo un po’ tutti, nel nostro piccolo, nelle umiliazioni e rivalse. Lettura imperdibile, a tratti emozionante e commovente, potete corredare il libro con la visione di Paolo Di Paolo: un tesoro di gioventù, il documentario che gli ha dedicato Bruce Weber.