Killer, storie d’amore e crisi di mezza età. Le serie tv della settimana

Da "Dexter resurrection" a "Yaga". Quattro titoli che sfidano i generi e le aspettative

Immagine di Killer, storie d’amore e crisi di mezza età. Le serie tv della settimana

Foto Lapresse

THE GILDED AGE
di Julian Fellowes, con Carrie Coon, Morgan Spector, Luisa Jacobson (quarta stagione dal 2 novembre su Sky)
L’età dorata – la definizione è di Mark Twain. Non un’età dall’oro, qualcosa che ne ha solo l’apparenza. Sembrava la parente povera di “Downton Abbey”, ora è di culto, dopo un periodo da “guilty pleasure”. Sono storie d’amore, fortune che nascono, crescono, a volte lasciano posto alle nuove. Bertha Russell ha cambiato la società, pagando il prezzo che si esige dai pionieri. La rivale ne approfitta per riconquistare la propria posizione. Se questi nomi non vi dicono nulla, vuol dire che vi serve un bel ripasso. Forse siete tra quelli che hanno sempre snobbato questa serie? Non sapete cos’è la guerra dell’Opera? E neppure la rivoluzione ferroviaria? Meglio approfittare di questi giorni per un bel ricupero.
DEXTER RESURRECTION
Showrunner Clyde Philips, con Dexter Morgan, Uma Thurman (seconda stagione su Paramount+)
Due killer, per il detective con la sua parte oscura. L’impulso a uccidere viene “corretto” indirizzandolo verso i criminali. E’ tutto in “Dexter,” la serie andata in onda dal 2003 al 2006: otto stagioni sul metodico e tranquillo tecnico della scientifica di Miami. In realtà, Dexter Morgan è un serial killer indirizzato dal padre adottivo verso la parte giusta della legge. Qui abbiamo uno spin off, che in realtà di ricollega a un altro spin off intitolato “Dexter: New Blood”. I remake dei film di successo sono quasi sempre terribili. Le serie riescono un po’ meglio ma sono sempre esercizi di acrobazia per sfruttare un personaggio riuscito. Qui deve vedersela, siccome gli anni passano per tutti, anche con la crisi di mezza età.
NOCTURNE
Di Rowan Joffe, con Liev Schreiber, Zazie Beetz, Stephen Graham, Bill Camp (su Apple TV+)
Piena confessione: finora ignoravamo il nome dello svedese Lars Kepler. E i suoi bestseller che hanno venduto nel mondo 20 milioni di copie, con dieci titoli: dietro lo pseudonimo ci sono Alexander Ahndoril e la moglie Alexandra Coelho, che nel 2009 scrissero un romanzo a quattro mani. Era “L’ipnotista”, editore Longanesi, gran successo anche in Italia. Da “Lazarus” e “L’uomo della sabbia” è stata la serie, protagonista Liev Schreiber nei panni di Jonah Lynn. Un ex militare diventato detective della omicidi, in una piccola città della Pennsylvania. Lontano dalle strade di Philadelphia, ma altrettanto pericolosa. C’è un serial killer in carcere, potrebbe nascondere omicidi molto più cruenti di quelli che l’hanno portato in cella.
YAGA
Di Kat Sandler, dal suo testo teatrale, con Carrie-Anne Moss, Noah Reid (su Hbo Max)
Dal folklore russo, arriva una mostruosa vecchia creatura – diciamo anche una strega – che vola su un mortaio e ha una scopa d’argento per cancellare in sentieri nei boschi ingannando i viandanti. Può rapire i bambini, o dare buoni consigli. In questa serie rimane il groviglio di superstizioni. Siamo in Canada, un investigatore privato arriva in una cittadina della costa per indagare sulla scomparsa di Henri Park, ricco erede di una grossa azienda ittica (l’attore è Hudson Williams di “Heated Rivalry”, canadese pure lui come l’hockey). La detective locale non pare né coraggiosa né intraprendente. E c’è una professoressa universitaria (Carrie-Anne Moss di “Matrix”, altra canadese) che ha un debole per gli uomini più giovani.