Diego Bianchi a Virginia Libero e Bersani: "Quella dell'Ucraina è una storia di resistenza"

In un dibattito a Otto e mezzo, il conduttore di Propaganda ha espresso il suo punto di vista sull'invasione russa e sull'uso delle armi in guerra. "La storia pacifica dell'Italia inizia anche dai partigiani che andavano a sparare nazisti e fascisti". In studio con lui la segretaria dei Giovani democratici e lo storico dirigente dem

18 SET 26
Ultimo aggiornamento: 12:25
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Foto Ansa

"Quando è scoppiato il conflitto quella dell'Ucraina era una storia di resistenza per cui una persona di sinistra ci vedeva la storia di altri partigiani. Ho avuto la fortuna per lavoro di intervistare dei partigiani che mi raccontavano quanto fossero contenti degli aviolanci di americani e inglesi che gli davano le armi, per fare cosa? Sì la pace, ma la pace arrivava dopo. Prima usavano quelle armi, andavano a sparare a nazisti e fascisti. La storia pacifica di questo paese parte anche da lì". Il conduttore di Propaganda Live, Diego Bianchi, in arte Zoro, spiega così il suo punto di vista a proposito della guerra in Ucraina. L'occasione è una puntata di Otto e mezzo, su La7, in un confronto con lo storico dirigente del Partito democratico Pierluigi Bersani, e Virginia Libero, la segretaria dei Giovani democratici. Nel corso del dibattito è stato ricordato l'intervento di Libero dal palco della festa dell'Unità di Reggio Emilia, quando la segretaria si è soffermata su alcuni passaggi contro la guerra e l'aumento delle spese militari. "Non saremo noi i soldati delle vostre guerre", ha detto: "Se queste destre ci porteranno a un verto conflitto alle armi andateci voi. Perché noi organizzeremo i disertori”. 
Diego Bianchi ha parlato di due fasi diverse della guerra. "Adesso siamo in una situazione completamente diversa, per cui non so chi stia vincendo in Ucraina", ha detto. "L'impressione che ho è che in Italia abbia vinto Putin". 
Dopo questo intervento, il conduttore di Propaganda è stato criticato sui social da diversi profili. "Come si permette Diego Bianchi di dire che in Italia ha vinto Putin? Come fa a non capire che la guerra in Ucraina non è più resistenza, ma è una guerra della NATO che, con la scusa dell'UE, ha fagocitato a Ovest quasi tutti i paesi confinante con la Russia", si legge tra gli altri. Tra i commenti c'è anche quello di Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, che su X ha scritto "Meglio l'Anpi di Zoro sull'invio delle armi all'Ucraina". Il riferimento è al fatto che l'Associazione nazionale partigiani italiani sia stata fin dall'inizio del conflitto contraria al sostegno militare a Kyiv.