Presutti rinuncia alla conduzione di Report: "Spero così di aiutare la trasmissione che mi ha formato"

In una mail al direttore dell'Approfondimento Rai Corsini la giornalista spiega: "Una trasmissione così amata non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli"

3 SET 26
Ultimo aggiornamento: 05:59
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E' arrivata in serata, subito dopo la riunione tra il direttore dell'Approfondimento Rai Paolo Corsini e i membri più irriducibili della redazione di Report,  la prima svolta sul caso che sta monopolizzando l'attenzione della tv pubblica: Giulia Presutti, indicata come conduttrice insieme a Daniele Piervincenzi, ha deciso di fare un passo indietro. In una mail inviata a Corsini, la giornalista ha spiegato di aver preso la decisione "nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l'onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità".
L'azienda avrebbe provato a farle cambiare idea, ma Presutti, preso atto della posizione della redazione che proprio sul nome dei conduttori, lei e Piervicenzi, ha alzato le barricate, sarebbe rimasta ferma sulla sua decisione. Si continua dunque a cercare una soluzione che possa scongiurare l'abbandono degli inviati e il rinvio della trasmissione che dovrebbe iniziare l'8 novembre su Rai3. Dopo la rinuncia di Presutti ora è Corsini ad aspettarsi concessioni dalla redazione, eventualmente dando il via libera ad affiancare ad una conduzione a rotazione.
Ieri intanto la giornalista era stata nuovamente attaccata da Sigfrido Ranucci, che ha commentato su Facebook la notizia pubblicata da Il Domani, secondo cui Presutti sarebbe stata autrice, insieme ad Alessandro Perozzi, di un 'servizio fake' sulla strage di Cutro andato in onda ad Agorà su Rai3 nel 2023. "Se confermato sarebbe gravissimo", ha scritto l'ex conduttore.
Intanto, Roberto De Vita, avvocato di Sigfrido, ha fatto sapere che "la Rai, dopo aver dichiarato formalmente l'esistenza di 'continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità', ha comunicato che non intende esplicitare le ragioni di quel che ha scritto con il provvedimento" di rimozione. L'azienda ha fatto sapere, in realtà, di aver consegnato la documentazione richiesta, che è stata ritenuta, evidentemente, dagli avvocati insufficiente.