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Gratteri sbarca su Disney. In arrivo una docuserie sulle sue inchieste (flop) in Calabria
Produzione internazionale e look da kolossal americano. Il procuratore di Napoli torna in tv con una miniserie che ripercorre i suoi anni trascorsi in Calabria, con particolare riferimento alla maxi operazione “Rinascita-Scott”, in cui un terzo degli imputati è stato assolto
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21 APR 26
Ultimo aggiornamento: 11:42 AM

Foto ANSA
Nicola Gratteri Show, ci risiamo. Il 20 maggio, in esclusiva su Disney+, approderà “World Wide Mafia, ‘Ndrangheta”, pubblicizzata dalla piattaforma come una nuova docuserie che “racconta la storia del procuratore Nicola Gratteri e della sua lotta contro la ‘Ndrangheta”. Annunciata nel 2021, si articolerà in quattro episodi, in cui verranno ricostruite le tappe della sua carriera in Calabria, anche con elementi della storia personale, seguendo il “suo lavoro di ‘comandante in capo’ di un'indagine che coinvolge servizi segreti, carabinieri, unità militari e forze speciali”, si legge nel comunicato ufficiale.
Gli ingredienti di un kolossal ci sono tutti. Grande produzione internazionale (oltre Disney ci sono l’italiana IBC Movie e la francese Sunset Presse in associazione con la pluripremiata Borough Productions), quattro autori e locandina da film poliziesco americano, con tanto di sirene accese, foto di impronte digitali e sospetti collegate con un filo rosso (che fa molto indagine) e Gratteri che guarda l’orizzonte.
Il cuore del racconto saranno le sue indagini. Una su tutte l’operazione “Rinascita-Scott”, che già ben prima della Disney aveva tutti i connotati di un grande blockbaster: oltre 300 persone arrestate, 416 indagati, 13.500 pagine di ordinanza di custodia cautelare, 5 milioni di fotocopie delle ordinanze consegnate agli arrestati con camion blindati. Tutto annunciato in una maxi conferenza stampa nel dicembre 2019, in cui Gratteri ha definito l’indagine “la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo”. Anche i comunicati che circolano sulla serie menzionano le centinaia di imputati. Chissà se però la serie Disney racconterà con la stessa pomposità il fatto che ancor prima che il processo cominciasse, circa 140 provvedimenti di arresto sono stati annullati o revocati dai giudici. Per poi concludersi dopo quattro anni in primo grado con l’assoluzione di un terzo degli imputati. E chissà se, accanto alla storia di “guerra di giustizia e coraggio” verrà dato spazio alle vite devastate delle persone arrestate o accusate, e poi assolte con formula piena (e indennizzate con milioni di euro pubblici).
La miniserie sarà distribuita anche a livello internazionale negli Stati Uniti sulla piattaforma Hulu. Segnando di fatto un nuovo passo in avanti per la carriera televisiva del procuratore di Napoli, da circa un anno già lanciatissimo sul piccolo schermo. Nei mesi della campagna referendaria Gratteri è stato ospitato più volte su La7, rete che nel luglio 2025 ha deciso di affidargli anche una trasmissione, “Lezioni di mafia”: quattro puntate anche qui, dove Gratteri (in veste di conduttore) spiegava agli studenti l’evoluzione e il presente della criminalità organizzata. Partita col boom di ascolti, l’attenzione per la trasmissione è via via scemata. Chissà che con Disney invece non si arrivi a una seconda stagione.