La Rai interrompe il contratto di Orsini a Cartabianca

Simone Canettieri

L'ad di viale Mazzini Carlo Fuortes ha chiesto al direttore di Rai 3 Franco Di Mare di annullare l'ingaggio del professore idolo dei putiniani italiani. Berlinguer: "La decisione limita gravemente il mio ruolo di autrice"

[Aggiornamento delle 17.00] Nel pomeriggio Alessandro Orsini (che questa sera sarà ospite a PiazzaPulita su La7) ha scritto un post sul suo profilo Facebook. "Apprendo che la Rai ha deciso di rescindere il mio contratto stipulato per sei puntate con Carta Bianca. Molte altre trasmissioni di informazione mi avevano offerto compensi ben superiori a quello della Rai. Ho scelto Bianca Berlinguer perché penso che sia una garanzia di libertà. Questa libertà va difesa. Per questo motivo, annuncio che sono pronto a partecipare alla trasmissione di Bianca Berlinguer gratuitamente".

[Aggiornamento delle 16.00] La Direzione di Rai 3, d'intesa con l'amministratore delegato della Rai, "ha ritenuto opportuno non dar seguito al contratto originato su iniziativa del programma 'Cartabianca' che prevedeva un compenso per la presenza del Professor Alessandro Orsini nella trasmissione", si legge in una nota di Viale Mazzini.

 

Poche ore prima il Foglio scriveva che l'amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes è pronto a far saltare il contratto del professor Alessandro Orsini a Cartabianca. Il manager di viale Mazzini ha contattato il direttore di Rai 3 Franco Di Mare, affinché recidesse l'accordo tra il docente della Luiss e la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer. Una decisione, ha commentato la conduttrice, "che limita gravemente il mio ruolo di autrice e di responsabile di Cartabianca per quanto riguarda la questione fondamentale della scelta degli ospiti e di conseguenza dei contenuti sui quali si costruisce la discussione".  "Aggiungo – si legge in una nota di Berlinguer – che non condivido la decisione di escludere una voce certamente rappresentativa di un'opinione presente nella società italiana e tra gli studiosi, in quanto ciò porterebbe a una mortificazione del dibattito che per essere tale deve esprimere la più ampia pluralità di idee. Non è forse questa la missione del servizio pubblico?".

  

 

Il caso, sollevato ieri da questo giornale, ha provocato le reazioni sdegnate di gran parte dell'arco parlamentare. La notizia non era passata inosservata nemmeno a Palazzo Chigi, tanto che il governo aveva chiesto informalmente spiegazioni. Orsini è diventato, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, l'idolo dei putiniani in Italia, con posizioni controverse sulla Russia e sulla gestione del conflitto.

  

La vicenda è stata affrontata anche dal cda della Rai. La collaborazione del professor Orsini è stimata in 12mila euro complessivi per le sei puntate totali.

 

 

Di più su questi argomenti:
  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.