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Nella Rai sovranista l’unica idea chiara è cosa censurare, per il resto buio pesto

Panico a Viale Mazzini: via Fazio, ma che mettiamo al suo posto?

21 Maggio 2019 alle 06:00

Nella Rai sovranista l’unica idea chiara è cosa censurare, per il resto buio pesto

Fabio Fazio (foto LaPresse)

Roma. Il problema della nuova Rai non è tanto la chiusura di programmi indigesti, ma cosa metterci al loro posto. Perché è facile individuare cosa non piace, cosa va eliminato, i conduttori “buonisti” e le trasmissioni della sinistra “radical chic” ad esempio. Ma per sostituire format e personaggi televisivi che fanno ascolti bisogna avere idee e trovare nuovi volti capaci di rappresentarle. E’ forse questo ciò che distingue la censura dal cambiamento: il successo di ciò che viene dopo. Lavorare...

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Luciano Capone

Luciano Capone

Sono cresciuto in Irpinia, a Savignano. Sono al Foglio da 12-13 anni, anche se il Foglio non l’ha mai saputo, da quando è diventato la mia piacevole lettura quotidiana. Dal 2014 sono sul Foglio e stavolta lo sa anche il Foglio. Liberista sfrenato, a volte persino selvaggio.

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Commenti all'articolo

  • armando.dasdia

    21 Maggio 2019 - 15:03

    Non son cose di cui preoccuparsi, tanto paghiamo noi...

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    21 Maggio 2019 - 12:12

    Capone, l'unico evento fattuale di censura, addirittura sui libri, è stato effettuato al salone di Torino: fino a oggi il cambiamento nella RAI non poteva esserci perchè proprio quelli che lei chiama buonisti o radical scic (buonisti o radical scic non vuol dire nulla sono solo etichette come altre) hanno "ostruito" il cambiamento con i posti, ma quanti anni sono che sempre gli stessi ostruiscono?, perchè chi decide sono sempre gli stessi.E non solo in RAI,nel cinema, nei giornali, addirittura vecchi reduci rossi.In una parola è il potere(chi decide) bellezza.Certi documentari,non solo in RAI,continuano a circolare da anni e anni e ogni tanto c'è il revival, non misceli censura e cambiamento sono due cose profondamente diverse perchè la censura è insita in un "regime" (quello RAI per esempio) che inevitabilmente occlude il nuovo rispetto a ciò che vuole continuare. In sintesi io trovo nuove idee se cambio il "regime" se no si faranno sempre le stesse cose e gli stessi buoni e radical

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  • Skybolt

    21 Maggio 2019 - 11:11

    Come chi? Fiorello. E infatti si è scatenato l'inferno... in sedicesimo.

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