Temptation Island svela che resistiamo a tutto tranne alle corna in tv

Su Canale 5 il programma firmato da Maria De Filippi. La provincia italiana con ambizioni televisive non va mai in vacanza

10 Luglio 2018 alle 18:22

Temptation Island svela che resistiamo a tutto tranne alle corna in tv

Oronzo e Valentina, una delle coppie protagoniste di Temptation Island

Che fai quest’estate? Guardo il mio ragazzo mettermi le corna e faccio autoanalisi. Più o meno è la sintesi di Temptation Island, le relazioni da incubo cult ogni lunedì su Canale Cinque (che vince la serata con 3.751.000 spettatori e il 21,2% di share). Prendi sei coppie, portale alla ricerca di sé stesse in un resort in Sardegna e dividile per ventun giorni, circondate da bonazzi single tentatori costantemente seminudi che si presentano con frasi tipo “Sono una ragazza senza filtri” o “Le persone che mi vogliono bene dicono che sono più bella dentro che fuori”. Riprendili mentre si tengono per mano e si schizzano l’acqua addosso, e mostra tutto ai fidanzati gelosi che usciranno dalla capanna urlando cose tipo “non ci credo, con me non lo fa mai: odia bagnarsi, con lei è entrato in acqua con le scarpe nuove”. E non sospettano che probabilmente non sono cambiati, ma investono le scarpine nuove perché sperano di diventare i nuovi Fabrizio Corona di Pizzo Calabro.

 

La provincia italiana con ambizioni televisive non va mai in vacanza. Sono tutti convinti che le cose accadano a loro per la prima volta al mondo. Maria De Filippi, che firma il programma, ce la serve in un docu-reality sull’antropologia delle relazioni permettendoci di godercela da casa, a distanza di sicurezza. Filippo Bisceglie è il nostro David Attenborough, e ci porta in “viaggio nel mondo dei sentimenti”, cioè ci spiega la stagione degli amori e degli accoppiamenti, e delle corna.

 

 

Sono tutti pieni di convinzioni assurde: che la loro storia sia interessante, che il loro amore sia da mettere alla prova quando basterebbe un filo di auto riflessività, e di essere i più belli del reame. C’è la coppia nata a Uomini e Donne qualche mese fa: hanno quarant’anni e si tengono per mano (punti sfascio: alti). C’è la coppia che “non abbiamo rapporti intimi da qualche mese” in cui lei ingrassa e lui va in discoteca da solo (punti sfascio: molto alti), c’è quella in cui lui ha un “un grande difetto: mi piacciono le donne” e lei si chiede se dovrà perdonarlo per tutta la vita (punti sfascio: rimarranno insieme per sempre. Questi due o si sposano o si uccidono). Sono Valentina e Oronzo, fidanzati da dieci anni, della provincia di Brindisi. Lui dopo cinque minuti si voleva già togliere il microfono e si sarebbe fatto pure il cestino del pane. Lei già piangeva prima di lasciarlo, rimproverata da lui “Basta con 'ste cazzo di lacrime”.

 

  

Oronzo s’è presentato in modo crudelmente preciso: “Ciao sono Oronzo ho 29 anni e vivo felice in questa casa coi miei genitori”. Dopo dieci anni di fidanzamento non vuole sposarla perché sta bene lì dov'è. Valentina ci dice che lui in passato “ha sbagliato”, cioè l'ha tradita, e lei ha perdonato sentendosi Hillary Clinton che non abbandona il suo uomo. Oronzo the Mentalist che quando dice “io mi infilo subito nel cervello dell’altra” quella pensa “ma chi è 'sto pirla?”. Valentina è una masochista che dimostra che l'amore è sordo, cieco e mitomane (e infatti se ci vedesse meglio oltre a vedere le corna si sarebbe fatta ricrescere le sopracciglia). Vorremmo rassicurarla, esistono poche donne che cedono sentendo un uomo dire di fare “la bella vita: h24 al mare”. Un povero sfaccendato che vive con i genitori, tienitelo stretto. Eppure lui riesce a darle materiale per dubitare di lui. Non che serva altro.

 

  

Valentina: hai un video. E un altro. E un altro ancora. E così lei, tra le lacrime e le corse nel prato all'urlo “questo ragazzo mi fa male” come avesse ingerito un medicinale scaduto, si affida all'analisi delle compagne di vacanza, le quali hanno la geniale idea di creare una situazione a tavolino: così fingerai di divertirti e poi potrai rinfacciarglielo dicendo che era tutto uno scherzo. Divertirsi sul serio pareva brutto: è come quella puntata di Friends in cui Ross fissa la televisione spenta per ingannare gli amici che lo spiano. E già qui ci dice molto sulle differenze tra sessi. Le donne sono lì a giocare di tattica, a inventare strategie, a misurare le parole e annoiarsi coi racconti; gli uomini fissano i culi, si ubriacano e si godono il sole. Sono uniti tutti dalla lagna, dalle recriminazioni, dal sentirsi più forti dell’altro in relazioni tossiche in cui rimangono perché non sanno stare da soli.

 

 

Le differenze tra generi si annullano quando entra in gioco la gelosia. Le donne rimangono deluse (“Schifo!”) e poi promettono di farla pagare (“Ti sotterro!”), poi però piangono sentendosi la metà del nulla, si disperano sotto la coperta, frignano annoiando i single in mutande che vorrebbero godersi il mare e invece devono stare lì a fare da spalla a ogni “lui non mi pensa”. Gli uomini sono ancor più fighe lesse. Prendiamo il nostro mito Oronzo: prima, quando gli mostrano il video della fidanzata che esce a cena con un contendente, ci casca e promette “mo ti faccio piangere” (suscitando le critiche dello spettatore medio che: guai a far piangere una donna), poi invoca vendetta (“adesso inizio a giocare, inizio a sbagliare”), e infine scoppia in lacrime e chiede di vederla con la coda tra le gambe. Irresistibile. Al Falò di confronto lei decide di uscire da sola perché non vuole accompagnarsi a un allupato che dopo dieci anni si chiede ancora se lei sia la donna giusta per lui. Durerà poco, Valentina tornerà. Scommettete? Voleva solo vendicarsi e farlo stare male. Ma dopo dieci anni insieme non è più solo amore, è sindrome di Stoccolma.

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