Musk disattiva Starlink anche in Myanmar

Il ceo di SpaceX ha limitato le connessioni nelle zone controllate dai ribelli che si oppongono alla giunta birmana. Senza i terminali l’esercito può continuare i suoi attacchi ai civili, aiutato da Mosca

7 NOV 26
Immagine di Musk disattiva Starlink anche in Myanmar

Foto LaPresse

Negli ultimi mesi il ceo di SpaceX, Elon Musk, ha limitato le connessioni ai suoi terminali Starlink non soltanto all’Ucraina, ostacolando la difesa dai missili russi e le comunicazioni tra i soldati di Kyiv, ai danni dei civili ucraini. Anche nelle zone controllate dai ribelli che si oppongono alla giunta in Myanmar, il servizio internet satellitare è indispensabile per difendersi dagli attacchi aerei che dal colpo di stato del primo febbraio 2021 stremano la popolazione birmana. Per il Tatmadaw, l’esercito birmano, i terminali americani sono illegali, anche gli altri servizi internet sono limitati in moltissime zone del paese, ma i birmani hanno iniziato a introdurli in Myanmar con il benestare di Musk.
Il governo democratico in esilio utilizza il sistema per gestire a distanza scuole e ospedali nelle aree liberate, è diventato essenziale anche agli operatori umanitari, tutti però dicono che negli ultimi mesi sarebbe stato disattivato, e SpaceX (come per Kyiv) non ha fornito particolari spiegazioni, se non che la decisione sarebbe stata presa (come per Kyiv) sotto le pressioni del governo americano. I gruppi etnici armati avevano iniziato a utilizzare Starlink in un sistema di allerta precoce per avvisare i civili dei raid aerei dell’aviazione militare. Senza il loro funzionamento, i droni dell’esercito birmano sono letali, anche perché sempre più avanzati. Un articolo pubblicato pochi giorni fa da Intelligence Online ha svelato, citando fonti della resistenza che hanno scattato alcune fotografie, che i droni utilizzati dal Tatmadaw sarebbero un’imitazione in polistirolo dei Gerbera, gli stessi che la Russia utilizza in Ucraina e prodotti da un’azienda cinese, e alcuni soldati russi sarebbero in alcune zone del Myanmar per condurre missioni di addestramento e fornire supporto operativo alla giunta, a volte pilotando i droni personalmente. Soltanto la settimana scorsa un attacco aereo dell’esercito birmano ha ucciso 12 civili e ne ha feriti oltre trenta nello stato di Rakhine, nella parte occidentale del Myanmar, che la giunta sta cercando di riconquistare. Senza Starlink, sarà più semplice.