screenshot. Cose dai nostri schermi
Un modo sensato di usare le criptovalute?
Cloudflare propone di monetizzare in modo diverso il web, alla luce della diffusione delle AI presentandosi come un intermediario tra i visitatori di un sito e il server che lo ospita. Alla base di tutto ci sono delle microtransazioni per cui tornano utili le stablecoin. Cos'è il servizio "Monetization Gateway"
18 LUG 26

Foto LaPresse
Tutti conosciamo il codice di errore 404, quello che appare quando digitiamo un indirizzo web sbagliato o non esistente. Non è l’unico codice di questo tipo, ovviamente: negli anni Novanta, gli architetti del HyperText Transfer Protocol (HTTP) ne crearono molti, tra cui il codice 402, che era associato al messaggio “Payment Required”. Così come il 404 serviva a segnalare un indirizzo errato, il 402 doveva segnalare uno accessibile solo su pagamento.
Il codice in questione non si diffuse mai perché lo sviluppo del web seguì un’altra filosofia, fatta di gratuità e libertà d’accesso. Negli ultimi anni, però, le cose sono cambiate: prima si sono alzati i paywall, rendendo sempre più siti di news accessibile solo su abbonamento; poi è arrivata Substack, con le sue newsletter a pagamento; infine, dal 2022, ci hanno pensato le intelligenze artificiali a ribaltare del tutto il modello di business su cui ci si era basati per decenni.
Storicamente, infatti, il web e il suo sostentamento si è sempre basato sull’attenzione. Anche prima dei social media, siti e blog facevano soldi vendendo pubblicità – e quindi attirando click e visualizzazioni, anche con pratiche moleste come il clickbait. Oggi, però, modelli e agenti AI possono di fatto leggere il web e dare direttamente la risposta all’utente, senza che questo debba aprire link e aggiungere views ai siti altrui. La stessa Google, del resto, si comporta più da chatbot che da motore di ricerca. È in questo contesto che è nato Monetization Gateway, un servizio proposto da Cloudflare pensato proprio per monetizzare in modo diverso il web, alla luce della diffusione delle AI. Cloudflare è l'azienda che gestisce gran parte dell'infrastruttura di distribuzione dei contenuti online: si occupa di rendere più veloce e sicura la consegna dei siti web, presentandosi come un intermediario tra i visitatori di un sito e il server che lo ospita. Da questa posizione privilegiata, l'azienda ha visto da vicino l'impatto dei bot e degli agenti AI sul traffico web, che secondo le sue stesse rilevazioni è ormai composto per meno della metà da visite umane. Tutto il resto sono bot e crawler: programmi automatizzati gestiti da aziende di ogni tipo per cercare informazioni online.
In questo nuovo modello, un accesso a un sito non costa un euro o dieci centesimi. Alla base di tutto ci sono delle microtransazioni, cioè scambi di importi minuscoli, per cui tornano utili le criptovalute, frazionabili in tagli molto piccoli. In particolare le stablecoin, criptovalute il cui valore è ancorato a quello del dollaro, e quindi meno soggette a oscillazioni speculative. Il meccanismo escogitato da Cloudflare copre sia i casi in cui un'AI consulta un sito per rispondere a una query, sia quelli in cui i contenuti vengono usati per addestrare i modelli. Per quanto riguarda il lato più tecnico, Cloudflare ha detto che si poggerà su uno standard aperto chiamato x402 (in onore proprio del vecchio codice HTML) e già supportato da realtà come Amazon Web Services, Coinbase, Google, Mastercard, Stripe e Visa. Riassumendo, l’idea alla base di questa novità è la seguente: un agente AI arriva nella tua pagina web, viene a sapere del prezzo che ha l’accesso alla pagina web, paga in criptovalute e ne va.
Alla base di Monetization Gateway c’è un radicale ripensamento del web e del nostro rapporto con i singoli siti. In un futuro in cui i chatbot leggono il web al posto nostro e gli agenti AI possono navigarlo e interagirci, infatti, i click e il numero di lettori contano poco: la nuova unità di misura di riferimento è il token, l'unità di calcolo con cui i modelli linguistici elaborano le informazioni. Più token un'AI utilizza per leggere e processare un sito, più alto sarà il pagamento richiesto: per dare un’idea, per scrivere, editare e revisionare un saggio breve ne servono circa 10mila, di token; altri compiti, come la creazione di un sito o l’analisi di un database ne consumano di più. Per dimostrare di voler fare sul serio, Cloudflare ha fissato una data, il 15 settembre 2026, a partire dalla quale il nuovo sistema entrerà in azione, o meglio, le impostazioni predefinite dei nuovi utenti del servizio prevederanno la Monetization Gateway. Sarà ovviamente possibile cambiare le impostazioni di default e disattivare la funzione, ma l’idea è che la nuova normalità sia questa. Dopo trent’anni di web gratuito per tutti, forse le cose stanno per cambiare.