La sovranità comincia da Teams. Francia e Olanda riducono l’uso di Microsoft, l’Italia no

Molte autorità nazionali stanno cominciando a rimuovere tecnologia americana dai propri sistemi, adottando software europei e open source. È l’inizio di una presa d’atto e l’Ue ora ha un tema da gestire

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Foto LaPresse

La notizia l’ha raccontata ieri il Wall Street Journal: dalla Francia all’Olanda, molte autorità nazionali stanno cominciando a rimuovere tecnologia americana dai propri sistemi, adottando software europei e open source e invitando i funzionari pubblici a non usare più Microsoft Teams o Office. Non è una guerra contro Word. E’ l’inizio di una presa d’atto: se l’America diventa imprevedibile, affidarle anche il sistema nervoso digitale dello stato può diventare un problema politico. Teams, Office, cloud, posta, videoconferenze, archivi, intelligenza artificiale: tutto ciò che fino a ieri sembrava normale oggi comincia a sembrare strategico. La sovranità passa anche dai server. Passa dal sapere se un verbale ministeriale, una chat tra funzionari, una riunione riservata, un documento di bilancio o un fascicolo sanitario vivono dentro un’infrastruttura europea o dentro l’ecosistema di un gigante americano soggetto a leggi americane.
L’Italia, per ora, ha scelto un’altra strada. Non ha vietato Microsoft (e non lo farà, ha confermato al Foglio una fonte importante del governo). Non ha aperto una battaglia frontale contro Teams o Office. Ha scelto l’approccio della qualificazione: l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale regola il catalogo dei servizi cloud per la pubblica amministrazione, e Microsoft 365 / Office 365 risulta tra i servizi qualificati, con dentro Office 365, Exchange, SharePoint, OneDrive e Teams. E’ un approccio pragmatico, forse inevitabile, ma non basta a chiudere la questione. Perché il punto non è demonizzare Microsoft. Il punto è chiedersi se l’Europa possa continuare a parlare di autonomia strategica mentre il suo lavoro quotidiano, pubblico e privato, abita in cloud non europei. I patrioti europei dovrebbero forse cominciare da qui: non dalla nostalgia dell’autarchia, ma dalla costruzione di alternative. Cloud europeo, software europeo, dati europei, regole europee. La sovranità digitale non significa chiudersi. Significa non scoprire, il giorno della crisi, che anche la propria indipendenza aveva bisogno di una password americana.