rivolta enciclopedica
Wikipedia sta facendo arrabbiare i collaboratori volontari
Un gran numeri di utenti, quelli più attivi, è pronto a scioperare e minaccia di non contribuire più ad aggiornare l'enciclopedia online. Le polemiche non riguardano solo lo scioglimento del team Community Tech. C'è anche un possibile problema sindacale

Foto Ap, via LaPresse
Non toccate chi risolve i problemi agli utenti, soprattutto quando gli utenti collaborano in modo gratuito al mantenimento in vita di un progetto online. È ormai monito preistorico questo, il giornalista Chris Anderson lo aveva messo in un decalogo per aspiranti creatori di piattaforme online nel 2008. E però è ancora valido.
Wikimedia Foundation si trova a dover affrontare un problema potenzialmente enorme, proprio per aver toccato chi risolve i problemi agli utenti, o almeno a quelli che credono davvero nel progetto Wikipedia e continuano a mandarlo avanti. Il problema tra Wikimedia Foundation e gli utenti nasce dalla decisione del 20 maggio di chiudere il team Community Tech (formato da cinque ingegneri e un responsabile di progetto), ossia il reparto tecnico che faceva da ponte tra la fondazione e i contributori volontari dell'enciclopedia online. Collaboratori quasi tutti a titolo gratuito, che dedicano ore all'aggiornamento, al dibattito e alla correzione delle voci perché credono nella necessità del progetto per una crescita del sapere condiviso. In pratica antichi romantici del web che fu.
Il team Community Tech, oltre a essere un punto di riferimento per i volontari che necessitavano di aiuto, supervisionava i rilevatori di plagio, gli strumenti per la creazione di grafici e diagrammi, soprattutto faceva un ulteriore controllo sulle richieste di rimozione e gestione delle cosiddette edit wars: ossia quegli scontri sulle modifiche tra chi si occupa di curare le varie voci di Wikipedia (che in certi casi possono durare anni). Insomma, un punto di riferimento per tanti, considerati dagli utenti "necessari per la comunità".
Wikimedia Foundation era però di diverso avviso. Secondo la fondazione senza scopo di lucro che guida l'enciclopedia online, il team Community Tech era diventato inadeguato, superato dai tempi. Un team centralizzato infatti "portava a frequenti colli di bottiglia e ritardi". E così Wikimedia Foundation potrebbe a fine giugno, qualora non accettassero un nuovo incarico, mandare a casa i sei e redistribuire il lavoro in altri settori della fondazione.
Jason Worth, utente che da 23 anni collabora per migliorare e aggiornare Wikipedia, dice al Foglio, "che i ritardi c'erano, ma erano in netto miglioramento, il sistema stava ritornando a rispondere bene. E questo nonostante i tagli che la fondazione fece qualche anno fa".
I vertici erano consci che una scelta del genere poteva scontentare qualcuno, dice al Foglio un membro di Wikimedia Foundation, "però chi ha deciso lo scioglimento del team Community Tech non si è posto il problema, valutando che qualche post indignato su social, siti o forum sarebbero passati nel dimenticatoio in fretta".
I collaboratori volontari più attivi però non vogliono limitarsi a qualche "post indignato su social, siti o forum". Minacciano lo sciopero. La dichiarazione di battaglia è esplicita: "Se non reintegrate loro, noi smettiamo di fare quello che stiamo facendo. E se noi smettiamo di fare quello che facciamo, che ne sarà di Wikipedia?", c'è scritto in una mail mandata da un nutrito gruppo di contributor americano alla Fondazione.
La domanda è interessante. La risposta preoccupante.
Ai collaboratori di lunga data, e a chi segue le dinamiche interne dell'enciclopedia online, è venuto il dubbio che la scelta di Wikimedia Foundation non riguardi solo la gestione dei contenuti di Wikipedia. È da qualche mese che lo staff di Wikimedia aveva annunciato l'intenzione di sindacalizzarsi. L'ipotesi più accreditata tra i maggiori contributor è che la fondazione abbia iniziato a licenziare il personale coinvolto nella campagna sindacale, anche perché lo scioglimento del team Community Tech non è stato il primo scioglimento di reparto all'interno di Wikimedia Foundation.
In un'e-mail inviata a The Verge, Nadee Gunasena, capo dello staff della Wikimedia Foundation, ha dichiarato che la ristrutturazione si basa su valutazioni interne risalenti a settembre 2025. Gunasena ha affermato che la ristrutturazione garantirà che le richieste di volontariato vengano soddisfatte da diversi team con competenze in aree differenti e che si cercherà di ricollocare i sei dipendenti del team Community Tech in altri ruoli; se non si troveranno alternative, verranno licenziati il mese prossimo. Gunasena ha inoltre negato che la Wikimedia Foundation abbia licenziato alcun dipendente per attività sindacali.
