Quando l’open innovation diventa industria

Dallo scouting tecnologico alle sfide guidate dai bisogni reali: così Leonardo integra startup, ricerca e venture capital nel proprio piano industriale
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24 JAN 26
Ultimo aggiornamento: 03:44 AM
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Tra le challenge appena concluse di Solvers Wanted, la ricerca di soluzioni per innovare la conversione di potenza nel settore aeronautico

Negli ultimi anni l’open innovation si è affermata come uno degli strumenti principali attraverso cui le grandi aziende affrontano la trasformazione tecnologica. In sintesi, significa aprire i confini dell’impresa e collaborare con startup, università, centri di ricerca e investitori per intercettare competenze, idee e tecnologie che non sempre possono essere sviluppate internamente. Per gruppi industriali complessi, però, l’open innovation funziona solo se è governata, orientata a bisogni reali e integrata nelle strategie di lungo periodo. È esattamente questo il percorso intrapreso da Leonardo.
Negli ultimi anni il gruppo ha trasformato un insieme di collaborazioni inizialmente spontanee in un modello strutturato e coordinato, a supporto della trasformazione digitale prevista dal Piano Industriale. L’obiettivo non è solo anticipare i trend tecnologici, ma rendere l’innovazione esterna uno strumento concreto di sviluppo industriale e finanziario, capace di ridurre i rischi e accelerare il time-to-market.
Il modello di Leonardo si fonda su due pilastri complementari. Da un lato, l’open innovation orientata allo scouting tecnologico e al co-sviluppo, in stretta sinergia con i Leonardo Innovation Labs, per individuare e testare tecnologie emergenti. Dall’altro, una collaborazione sempre più strutturata con i fondi di venture capital, in particolare a livello europeo, anche grazie ai programmi di finanziamento dell’Unione Europea e alle iniziative Nato, in un’ottica di utilizzo dual use.
Il fulcro operativo di questo approccio è Solvers Wanted, la piattaforma di scouting tecnologico del Gruppo. Nel tempo si è evoluta da semplice strumento di mappatura delle soluzioni innovative a leva strategica guidata dai bisogni industriali. Dal 2024 Leonardo ha adottato un modello di Demand-Driven Open Innovation: le call e le challenge partono dagli Innovation Needs espressi dalle Divisioni, dai laboratori e dalle funzioni aziendali, cioè da esigenze concrete e condivise. Questo consente di avviare fin da subito percorsi di “try and test” e di co-sviluppo, riducendo l’incertezza tecnica e industriale e facilitando il passaggio dall’idea all’applicazione.
All’interno di Solvers Wanted confluiscono tutte le attività di open innovation: dalla gestione delle challenge al monitoraggio dei progetti, fino alla misurazione dei KPI. Le startup e le PMI che collaborano con Leonardo entrano nel Leonardo Team for Innovation, accedendo a un percorso strutturato che offre visibilità, servizi dedicati, collaborazioni dirette e opportunità su progetti europei e nazionali co-finanziati.
I numeri restituiscono la dimensione dell’impegno: 2,5 miliardi di euro investiti in ricerca e sviluppo, oltre 17mila persone dedicate alle attività di R&S e più di 90 collaborazioni con università e centri di ricerca nel mondo. Ogni anno Leonardo gestisce in media 20–25 progetti di co-innovazione, concentrati su tecnologie chiave come intelligenza artificiale e data analytics, robotica e sistemi autonomi, digital twin, simulazione e droni.
In questo modo l’open innovation smette di essere un esercizio esplorativo e diventa parte integrante del processo industriale: uno strumento per trasformare più rapidamente la ricerca in capacità operative e rendere l’innovazione un fattore strutturale di competitività.