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I grillini ci riprovano con il Rousseau di stato

Perché il M5s insiste a voler approvare una riforma dell’identità digitale voluta fortemente da Casaleggio

7 Febbraio 2020 alle 19:30

Paola Pisano e Luigi Di Maio (LaPresse)

Il ministro dell'Innovazione Paola Pisano con Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Il Movimento 5 stelle ha presentato per l’ennesima volta un subemendamento al decreto Milleproroghe con cui si cerca di introdurre una riforma dell’identità digitale e del sistema Spid molto cara a Davide Casaleggio.

 

La riforma è un cavallo di battaglia della ministra grillina all’Innovazione Paola Pisano. Era già stata presentata mercoledì sera come emendamento al decreto, ma poi era stata ritirata giovedì pomeriggio a causa dell’opposizione dei deputati di Italia Viva e di parte del Pd. Ieri se n’era parlato anche in consiglio dei ministri, dove la Pisano s'è ritrovata da sola a dover difendere la sua norma contro il muro di Pd e Iv.

 

Ma, ancora una volta volta, i grillini hanno provato a reintrodurre la riforma in maniera surrettizia, non come emendamento governativo ma come subemendamento a firma esclusiva del Movimento.

 

La riforma è un’ossessione di Casaleggio, che ne parla costantemente nei suoi interventi pubblici, l’ultimo pochi giorni fa. L’ossessione è tale che è dai tempi del governo Gentiloni che, con testi lievemente diversi, i grillini tentano di statalizzare e centralizzare l’identità digitale. Quello di ieri è il sesto tentativo di introdurre la riforma. I primi cinque sono stati rigettati, e vista la contrarietà dentro alla maggioranza è probabile che verrà ritirato anche questa volta.

 

Questa riforma è pericolosa per numerose ragioni. Come scritto sul Foglio, Casaleggio vuole fare in modo che lo stato gestisca centralmente le identità digitali di tutti i cittadini italiani. E’ la grillizzazione della cittadinanza digitale, ed è il primo passo verso la creazione di un grande Rousseau di stato.

 

Il grande Rousseau di stato

Dall’identità digitale alla grillizzazione. Cosa dice l’emendamento amato da Casaleggio

Eugenio Cau

Eugenio Cau

E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.

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