Il colloquioCosì Buckley ha scritto il copione conservatore degli anni Ottanta, ci racconta il suo biografo“È stato il mentore di Reagan, il primo ideologo e intellettuale performativo d’America, con un’arguzia rapida e doti verbali senza pari. E gli piaceva sfoggiarle". La sua storia in un libro da quasi mille pagine scritto da Sam TanenhausdiGiulio Silvano7 GIU 25