“Sei tu Glick?”, gli chiese il motociclista in ebraico con accento arabo all’uscita da una conferenza. Yehuda Glick stava aprendo il cofano dell’auto. Al segno di assenso, il terrorista del Jihad Islamico lo raggiunge con quattro colpi di pistola alla testa, al collo, allo stomaco e alla mano.