Il film ha avuto recensioni tra il lusinghiero e l’entusiastico, ma queste restano sfocate come se l’oggetto fosse a tal punto anomalo da rendere ardua la descrizione. Questo perché i critici anglosassoni non dispongono della categoria di Barocco brianzolo elaborata trent’anni fa dal genio di Tommaso Labranca in Estasi del pecoreccio