Uno che se non fosse stato fascista, sarebbe stato comunista. Uomo di tutte le latitudini intellettuali del Novecento, il suo "Exorde" contiene ciò che lui avrebbe detto in tribunale se non si fosse tolto la vita nel '45, in uno di quei processi dove si calpestavano i princìpi dell’imparzialità e serenità del giudizio