“Quei soldi sono in gran parte provvigioni, tangenti, commissioni, entrature, chiamiamole come vogliamo, che venivano nascoste perché si temevano polemiche o ritorsioni politiche. Visti molti paesi di provenienza, quelle persone non temono il loro fisco, ma i loro nemici politici”. Parla Raffaello Lupi, tributarista.