Per scrivere il suo libro, "Nell’abisso. Dal sionismo al genocidio: la sconfitta morale di Israele", il professore non consulta archivi né fonti differenti da quelle che qualunque cittadino potrebbe consultare. Parla di bombardamenti "indiscriminati" e si limita a ricordare i tanti bambini uccisi (secondo fonti di Gaza, ovviamente)