La corsa rosa del 1962 di Olimpio Paolinelli: "Ero un corridore ibrido. Me la cavavo dappertutto, in volata battevo Bitossi, la salita era il mio forte, ma la verità è che eravamo tutti più forti di quelli che lo corrono oggi. Nati scalzi, cresciuti senza riscaldamento, temprati chi dalla guerra e chi dalla fame"