Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi23 MAG 26
Il ritrattoE Sonny Rollins prese il sax e fece uscire un fiume di noteIl solista jazz, colosso e leggenda, suonava anche quindici o sedici ore al giorno sulla corsia pedonale del ponte di Williamsburg, che collega Manhattan a Brooklyn. La ricerca della solitudine, una lezione per i creativi di ogni tempodiMarco Ballestracci20 FEB 23
segnò la storia del jazzLa notte che Coltrane portò il sassofono alle stelleRiscoperti i nastri della straordinaria esibizione del 1965. In un concerto suonò ininterrottamente per settanta minuti. Da “A Love Supreme” in poi ha rotto gli argini della creatività di un’epocadiVittorio Bongiorno10 GEN 22
I dischi perduti di Bowie e Coltrane parlano di un’èra fondata sulla nostalgiaCapolavori, prime opere e l’avvento del digitalediEugenio Cau25 LUG 18