L’informazione come un bordelloEra triste il paese malato e autocertificato, ma sembrava serio. E la stampa e la tv, con qualche deroga o droga, testimoniavano di una stagione di irreprensibile rispetto del mondo delle cose reali. Poi tutto è cambiato. Cronache da una caciaradiGiuliano Ferrara2 DIC 20
lettereChi ha negato l’emergenza può criticare la gestione di un’emergenza?Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa11 NOV 20
Vivere la distanzaChissà che il coronavirus non spinga l’uomo a ricercare il fondo della sua urgenza comunicativadiPier Paolo Bellini10 MAR 20
Il Venezuela sembra un paese in guerra. Ma muore per le idee sbagliateCosì il paese sudamericano è diventata una minaccia per la salute dei paesi limitrofi: è tornata la difterite e i tassi di mortalità infantile sono saliti alle stellediGiulio Meotti1 FEB 19