Quando il ciclismo era Strade BiancheIn Francia e Svizzera si cominciò ad asfaltare nella prima metà dell’Ottocento, in Italia nella seconda metà, il ciclismo non le abbandonò per decenni. Le ha riscoperte recentementediMarco Pastonesi31 LUG 20
Alfredo Binda, semplicemente il più forte: meno 86 al Giro100Il Trombettiere di Cittiglio nel 1927 vinse il suo secondo Giro d'Italia. Quell'edizione la dominò vincendo 12 tappe su 15 e tutti capirono che un nuovo campione si era abbattuto sul ciclismodiGiovanni Battistuzzi8 FEB 17
Il grande dimenticato, Giovanni Brunero: meno 87 al Giro100Nel 1926 il corridore piemontese vince il suo terzo Giro d'Italia. Un ciclista eccezionale che ebbe la grande sfortuna di correre contro Costante Girardengo e Alfredo BindadiGiovanni Battistuzzi7 FEB 17
Meno 92 giorni al Giro100: la croce di Girardengo tra le farfalle molisaneSul Valico del Macerone inizia il calvario di Girardengo che arrivato a Roccaraso abbandonerà in modo teatrale il Giro d'Italia del 1921. Quell'edizione la vincerà Giovanni BrunerodiGiovanni Battistuzzi2 FEB 17
Le gesta amorose di Tano Belloni, l'eterno secondo. Meno 93 al Giro100Nel 1920 il corridore di Pizzighettone si aggiudicò il suo primo e unico Giro d'Italia. Conquistò più donne che vittorie, fu il primo playboy del ciclismo italiano, 150 volte alle spalle del vincitorediGiovanni Battistuzzi1 FEB 17
Meno 94 al Giro100: i diciotto giorni del primo Campionissimo, Costante GirardengoL'edizione del 1919 è la prima vinta dal corridore di Novi Ligure. L'Omino di Novi si aggiudicò sette tappe su dieci rimanendo primo in classifica dalla prima all'ultima tappa. Non era mai successo.diGiovanni Battistuzzi31 GEN 17
Meno 95 al Giro100: il sonno di Azzini prima della Grande GuerraL'edizione del 1914 è la prima che abbraccia la classifica a tempi e l'ultima a essere disputata prima dello scoppio del conflitto del 15/18. La vince Alfonso Calzolari.diGiovanni Battistuzzi30 GEN 17