"Mi oppongo all'accordo, non importa quanti ostaggi verranno liberati, è solo un invito al prossimo attacco”, dice Israele Harel, editorialista di Haaretz. Favorevole invece Amnon Lord, che oggi scrive per Israel Hayom, giornale vicino a Netanyahu: "Ma il governo deve chiarire che rientrerà nella guerra dopo lo scambio"