Ior: agli arresti un sacerdote, uno 007 e un broker
C'è anche un alto funzionario dell'Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica (Apsa) tra le persone arrestate su ordine della Procura di Roma nell'ambito di un filone d'indagine autonomo sullo Ior, la banca vaticana. Si tratta di mons. Nunzio Scarano, 60 anni, fino a pochi giorni fa responsabile del servizio di contabilità analitica dell'Apsa. Una settimana fa, dopo l'iscrizione del registro degli indagati da parte della Procura di Salerno con l'accusa di riciclaggio, era stato sospeso da ogni incarico in Vaticano.

C'è anche un alto funzionario dell'Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica (Apsa) tra le persone arrestate su ordine della Procura di Roma nell'ambito di un filone d'indagine autonomo sullo Ior, la banca vaticana. Si tratta di mons. Nunzio Scarano, 60 anni, fino a pochi giorni fa responsabile del servizio di contabilità analitica dell'Apsa. Una settimana fa, dopo l'iscrizione del registro degli indagati da parte della Procura di Salerno con l'accusa di riciclaggio, era stato sospeso da ogni incarico in Vaticano. Insieme al prelato, sono finiti in manette Giovanni Maria Zito, ex funzionario dell'Aisi, e il broker finanziario Giovanni Carinzo. Per tutti, le accuse sono di corruzione, truffa e calunnia.
Alla base dell'inchiesta c'è un presunto accordo tra il prelato e Zito finalizzato a far rientrare dalla Svizzera 20 milioni di euro riconducibili ad amici di mons. Scarano a bordo di un jet privato. L'ex agente dell'Aisi avrebbe accettato di svolgere il servizio in cambio di 400 mila euro.