Tilcayo, il gatto che non c’era: scoperta una nuova specie dopo cent’anni

Un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato una varietà di felino mai osservata in precedenza: è un piccolo gatto maculato che vive a più di 1.500 metri di altezza nelle foreste della Bolivia

18 SET 26
Ultimo aggiornamento: 13:22
Immagine di Tilcayo, il gatto che non c’era: scoperta una nuova specie dopo cent’anni

Foto Wikipedia

Una nuova specie felina, la prima in oltre 100 anni, è stata scoperta in Bolivia. Più piccolo di un gatto domestico, coperto di grandi macchie e difficile da avvistare, l’animaletto è stato battezzato Leopardus tilcayo, e si aggira per le foreste di Yungas, un ambiente tra i 1.500 e i 2.000 metri di altezza, caratterizzato da un meteo generalmente nuvoloso e un’elevata umidità.
Il primo esemplare era stato osservato più di dieci anni fa dalla biologa Paola Nogales-Ascarrunz, contattata dagli operatori del rifugio per animali di Senda Verde, sulle Ande boliviane. La struttura aveva infatti ricevuto in affidamento un “gatto tigre”, portato da un uomo che per un anno aveva provato ad addomesticarlo senza successo. In un primo momento, la studiosa aveva erroneamente classificato il felino come Leopardus tigrinus, una specie tipica della zona, poi ha osservato le “rosette” (macchie sul manto) irregolari e “aperte”, e ha iniziato degli studi approfonditi con i colleghi Eduardo Eizirik e Jonas Lescroart.
Confrontando il Dna di due esemplari trovati nelle foreste boliviane con quello di 38 specie simili appartenenti al genere Leopardus, i ricercatori hanno concluso di essere entrati in contatto con una nuova varietà, la prima a essere scoperta dal gatto delle pampas nel 1923. Alla luce delle recenti rivelazioni, gli studiosi hanno inoltre affermato che la famiglia dei “gatti tigre” sudamericani comprende in tutto cinque specie rispetto alle due catalogate finora.
Al momento le informazioni sul tilcayo sono estremamente limitate. Il felino misura meno di 50 cm per un peso di 1,5 kg e ha dei baffi molto lunghi rispetto alle varietà domestiche. Rispetto alla sua etologia, cioè il comportamento in natura, la prima ipotesi è che il gatto tigre sia prevalentemente notturno e si nutra di piccoli roditori. Lescroart ha affermato che il tilyaco rientra tra le specie “criptiche”, ovvero non identificabili solo dall’aspetto fisico. La parola tilcayo, usata dalle popolazioni locali per riconoscere la specie, non sembra avere un particolare significato in spagnolo o in lingua Quechua.
La scoperta è stata pubblicata ieri dalla rivista scientifica Current Biology. Nello studio, gli autori sottolineano che non è noto lo stato di conservazione del felino, e pertanto preservare l'habitat delle Yungas boliviane sarà decisivo per il futuro del “nuovo gatto”.