Come la democrazia muore nella cialtroneria antiscientifica. Il caso americano

Tra le varie misure, l'ordine esecutivo di Trump sostiene che gli Stati Uniti raccomandino più vaccini di chiunque altro e che quindi occorra allinearsi ai "paesi pari". Inoltre la prescrizione di scindere il trivalente morbillo-parotite-rosolia in tre iniezioni separate proviene da uno studio che è stato ritirato per frode

11 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 11:10
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Ci sono certi documenti che rimarranno nella storia universale della cialtroneria, come l'ordine esecutivo del 10 agosto 2026 di Trump, Delivering Gold Standard Childhood Vaccine Recommendations for Americans. Partiamo dalle premesse. L'ordine sostiene che gli Stati Uniti raccomandino più vaccini di chiunque altro e che occorra allinearsi ai "paesi pari". Il modello scelto è la Danimarca. Peccato che analizzando i calendari di 38 paesi si trova una media di 14 malattie coperte per i bambini, e che l'unico paese ai livelli danesi fosse il Vietnam — che sta comunque aggiungendo quattro coperture. Anche restringendo ai 20 paesi che il rapporto governativo stesso definisce "pari", la media è 13,6. Il Canada ne raccomanda 16. La Guinea-Bissau, paese a basso reddito, 12. Gli USA sono scesi a 11. Tradotto: per correggere un'anomalia ne hanno creata una peggiore, eleggendo a "consenso internazionale" il valore estremo della distribuzione. È l'equivalente epidemiologico di calcolare la statura media di una classe misurando il bambino più basso.
Seconda affermazione: la maggioranza dei paesi pari otterrebbe alte coperture "con la fiducia, non con gli obblighi". Nel 2024 tredici paesi europei avevano almeno una vaccinazione pediatrica obbligatoria. L'Italia ne ha 10 dal 2017, la Francia è passata da 3 a 11 nel 2018. E fra il 2014 e il 2024 sei paesi — Croazia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia — hanno introdotto o esteso l'obbligo. Dove la motivazione è documentata, dice l'opposto di quanto sostiene l'ordine: la relazione al Masernschutzgesetz tedesco del 2020 afferma nero su bianco che le misure adottate fino ad allora per aumentare la disponibilità a vaccinarsi non erano state efficaci, dopo che nel 2018 i casi di morbillo erano raddoppiati. L'Europa ha aumentato gli obblighi proprio perché la fiducia da sola non stava reggendo; Washington cita l'Europa per allentarli.
Poi c'è la sezione 2(b), il cuore ideologico. Prescrive di scindere il trivalente morbillo-parotite-rosolia in tre iniezioni separate e di somministrare ogni vaccinazione in visite distinte. Ma non esistono monovalenti autorizzati negli Stati Uniti, non esiste alcuna evidenza pubblicata di un beneficio nello scinderli, e frazionare aumenta le iniezioni per i bambini, producendo cicli incompleti. L'Accademia americana di pediatria lo aveva stabilito nel 2009. I monovalenti uscirono dal mercato quell'anno: ricrearli significa nuovi trial, nuovi impianti, nuove approvazioni da parte della Food and drug administration. Anni.
Il dettaglio davvero incredibile, però, è un altro. La proposta di separare l'MMR ha un autore e una data: Andrew Wakefield, conferenza stampa del 1998, a seguito dell'articolo poi ritirato dal Lancet per frode. Nel 2026 un atto presidenziale rende politica sanitaria nazionale la raccomandazione operativa dell’autore di uno studio ritirato per frode. Sull'alluminio la sezione 3 chiede adiuvanti sostitutivi. La questione è già stata chiusa: revisione sistematica sul BMJ il 6 maggio 2026, 59 studi clinici inclusi 11 trial randomizzati, dati fino a novembre 2025, valutazione formale del rischio di bias. Nessuna associazione con autismo, diabete di tipo 1, asma, mialgia. Per il resto, segnalazioni da studi piccoli, a rischio di bias serio o critico, nessuna prova credibile di causalità. Gli autori lavorano per l'agenzia di sanità pubblica canadese, non per un produttore di vaccini.
Pure altre raccomandazioni fanno acqua: epatite A ed epatite B compaiono simultaneamente nella categoria "gruppi ad alto rischio" e in quella "decisione clinica condivisa". Un pediatra che lo consulti per capire cosa fare non sa che fare. Quattro paragrafi, due liste incompatibili. E qui arriva la parte che spiega tutto il resto. La sezione 4 non parla di vaccini: ordina al Dipartimento di Giustizia di sostenere cause contro le leggi statali e condiziona i fondi federali alla concessione di esenzioni religiose. Salvo che un diritto federale all'esenzione religiosa dagli obblighi vaccinali statali non esiste e che a condizionare i fondi federali è il Congresso, non un ordine presidenziale. Finirà in tribunale, e chi l'ha scritto lo sa benissimo: la sezione 5(c) dichiara che l'ordine non crea alcun diritto positivo. Abbiamo qui l’autocertificazione come segnale politico. Segnale rivolto a chi, e soprattutto quando? Al 7 agosto 2026 gli Stati Uniti contano 2.465 casi di morbillo, più dell'intero 2025, l'anno peggiore dal 1991. Il 93 per cento riguarda non vaccinati o a stato vaccinale ignoto. La soglia per mantenere lo status di eliminazione è l’interruzione della trasmissione endemica del virus del morbillo per un periodo maggiore o uguale a 12 mesi, in presenza di sorveglianza di alta qualità: gli Stati Uniti erano oltre novanta casi già a inizio anno, con trasmissione locale e non importata, e il focolaio dello Utah dura da più di dodici mesi.
La Pan American Health Organization deciderà a novembre. Le elezioni di midterm si tengono a novembre. Una delle due scadenze sembra aver dettato il calendario dell'altra, e non è quella sanitaria. La democrazia, come sempre, muore nella cialtroneria antiscientifica.