Niente panico sui farmaci: spendiamo di più perché compriamo meglio

La spesa complessiva per i consumi aumenta, ma il numero di ricette rimane stabile. La vera sfida è costruire un sistema sanitario al passo con il miglioramento della medicina

Immagine di Niente panico sui farmaci: spendiamo di più perché compriamo meglio

Foto ANSA

Nel 2025 il Ssn ha speso quasi 25 miliardi per i farmaci, il 18,44 per cento del Fondo sanitario. Un dato che pesa, ma leggerlo come crescita incontrollata dei consumi è sbagliato. Le ricette sono stabili. L'aumento vero arriva dagli acquisti diretti che superano i 17 miliardi. Lì si gioca la partita: oncologia, biologici, malattie rare. Spendiamo di più perché la medicina sa fare di più. Il problema è come governare questa evoluzione senza che ogni progresso diventi una crisi permanente. La spesa per farmaci innovativi diminuisce di 178 milioni, ma non perché si investe meno: alcuni farmaci hanno perso il requisito di innovatività dal 1° gennaio 2025, uscendo dal fondo. Un effetto contabile, non un arretramento della scienza. Una società che invecchia e una medicina che migliora non si governano con la logica dell'ordinaria amministrazione. La domanda non è spendere meno, ma spendere meglio. Se il Ssn vuole restare universalistico, deve guardare alla farmaceutica come a uno strumento che riduce ospedalizzazioni e disuguaglianze. La sfida è costruire un sistema capace di sostenere l'innovazione.