L’epidemiologo Lopalco: “Nessun allarme: vi spiego l’Hantavirus, da Gene Hackman alla crociera con i contagi”

“La prossimità e gli spazi ristretti o la ventilazione non efficiente ne hanno favorito la diffusione”. L’ex assessore regionale della Puglia spiega così i casi sulla nave Hondius. E aggiunge: “La variabile più potente è quella americana, che causa evoluzioni polmonari, più gravi dal punto di vista clinico, facilitata dalla trasmissione con la tosse”

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11 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 01:55 PM
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Foto Ansa

Il professor Pier Luigi Lopalco, da tempo non aveva il telefono di nuovo rovente. “L’esposizione mediatica? Non mi è mancata per niente… Sto vivendo con maggiore tranquillità adesso, dedicandomi ai miei studi”. Adesso arriva l’hantavirus e l’accademico (è ordinario di Igiene all’Università di Pisa) ed epidemiologo torna a surfare sui media, dopo il ritorno in università, con la fine del mandato di consigliere regionale in Puglia (è stato anche assessore alla Salute nella giunta di Michele Emiliano). Una nuova pandemia? “Questo virus è completamente diverso dal Covid, soprattutto per le caratteristiche di trasmissione. La prima variante del coronavirus, che ha causato l’ondata iniziale, aveva una capacità di diffusione maggiore di questo virus. L’hantavirus l’ho osservato in questi giorni”. Cosa risalta? “Per quanto ne sappiamo è la variante più aggressiva degli hantavirus, una tipologia che ha causato solo piccoli focolai o casi singoli isolati, comunque controllati con facilità”. Sulle modalità di contagio aggiunge: “A quanto pare riesce a trasmettersi da persona a persona. Sulla nave da crociera nota la prossimità e gli spazi ristretti o la ventilazione non efficiente ne hanno favorito la diffusione, contagiando alcuni ospiti”. Ci sono stati errori sulla Mv Hondius? “Non è colpa di nessuno quello che è accaduto. E’ salita a bordo una persona infetta che ha contagiato chi era più prossimo, e poi altri. Parliamo di un numero esiguo”. Mentre oggi sono risultati positivi una francese e un americano che erano sulla Hondius, il sindaco Luigi Mennella – in attesa di precise disposizioni da parte del ministero della Salute – ha firmato un'ordinanza che pone in quarantena obbligatoria il marittimo 24enne di Torre del Greco, uno dei quattro passeggeri del volo Klm sul quale era salita per pochi minuti una donna sudafricana poi morta a causa dell'hantavirus. Il giovane uomo sarà sottoposto a costante monitoraggio della temperatura e dovrà utilizzare una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone. Stessa decisione ha preso la sindaca di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), riguardo a Federico Amaretti, il marittimo di 25 anni che era a bordo dello stesso volo. L'allerta resta "bassa", conferma il ministero della Salute, che sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera con indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari, anche sulla base delle indicazioni Ecdc. 
Gli strascichi della pandemia del coronavirus ci sono ancora. Come si può curare l’hantavirus? “Non abbiamo – chiarisce Lopalco – terapie specifiche. Possiamo intervenire solo con terapie generali di supporto al paziente, come per qualunque altra malattia virale, per limitare i danni dell’infiammazione, supportandolo se dovesse arrivare una evoluzione verso una polmonite. Il brutto di questa variante è l’aggressività”. Cosa dice la letteratura scientifica? “È sempre un virus zoonotico sotto osservazione, perché può fare il salto di specie. La variabile più potente è quella americana, che causa evoluzioni polmonari, più gravi dal punto di vista clinico, facilitata dalla trasmissione con la tosse”. Poi un riferimento a un episodio precedente di scuola. “Un caso famoso è la storia di Gene Hackman: fu trovato morto dopo giorni nella sua lussuosa villa. Si sono fatte le ipotesi più fantasiose, ma la morte era derivata da infezione di hantavisurs preso da escrementi di topi che avevano colonizzato la villa. Prima colpì la moglie e poi lui si lasciò morire”.
Guardia alta e niente allarmismi? “Non è il caso. E’ il classico evento per addetti ai lavori. Deve lasciare delle lezioni al pubblico generale. Capita che persone vadano in una zona remota per fare un safari fotografico: spesso si arriva lì impreparati, mentre bisogna aumentare le misure igieniche… La spensieratezza nell’affrontare gli ambienti selvatici a scopo di turismo va rivista, per attrezzarsi con accortezze prudenziali maggiori. Poi il contagio primario avviene con urine ed escrementi di topi, anche inalando si può rimanere colpiti, o toccando le superfici”. L’ultimo monito è sul contesto generale internazionale e sulle vulgate antiscientiste: “Da questa storia arriva un’altra lezione: su questa nave da crociera c’erano persone da quattro continenti. Solo per fare la mappa dei contatti e l’indagine dell’epidemia è necessario un organismo sovranazionale. In questo caso è assolutamente necessaria l’Oms: se non ci fosse, sarebbe impossibile agire. Ci vuole un coordinamento sovranazionale”.